Francia: Greenpeace assalta centrale nucleare, 23 attivisti fermati

Gli ambientalisti chiedono la chiusura del sito di Tricastin, costruito più di 30 anni fa. E con la loro azione mettono in dubbio i sistemi di sicurezza della centrale.

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Un vero e proprio assalto da parte di decine di attivisti di Greenpeace a una centrale atomica francese di Tricastin, nel sud del Paese. Lo ha annunciato lo stesso movimento, postando su Twitter le immagini dell'azione. Sono 23 gli attivisti fermati, tra di loro ci sono anche nostri connazionali, romeni e spagnoli. 




La costruzione del sito nucleare risale a più di 30 anni, da allora il movimento ecologista si batte per la sua chiusura. Nell'ultima azione, i militanti sono saliti sulle infrastrutture che circondano i reattori 1 e 3. Lo ha detto la portavoce Isabelle Philippe. Hanno quindi srotolato bandiere per denunciare la fragilità degli impianti nucleari. Su una di queste, proiettata sul muro della centrale, c'era l'immagine del presidente francese François Hollande, con la scritta: "Presidente della catastrofe?". Su una seconda, si leggeva invece: "Tricastin: incidente nucleare". 

"Con quest'azione, Greenpeace chiede a François Hollande di chiudere la centrale di Tricastin, che è tra le cinque più pericolose della Francia" scrive in un comunicato Yannick Rousselet, responsabile della campagna contro il nucleare per la sezione francese di Greenpeace.


Un portavoce di Edf, la società che gestisce la centrale, ha detto che gli attivisti non hanno potuto raggiungere due dei reattori dell'impianto. E che alcuni militanti si sono incatenati a strutture metalliche e scale. Manuel Valls, ministro dell'Interno francese, ha invece spiegato che gli ambientalisti non sono penetrati nelle zone sensibili della centrale, in particolare nella sala comandi, chiedendo poi un rapporto completo sull'azione.

L'Autorità di sicurezza nucleare si è affrettata anch'essa a far sapere che "non c'è stato alcun impatto sulla sicurezza dell'installazione". L'azione di Greenpeace ha però posto interrogativi seri sulle misure di sicurezza a Tricastin. Che poi era probabilmente uno degli obiettivi dei militanti.


Il presidente francese, va detto, si è impegnato a ridurre la percentuale di energia nucleare nel mix energetico francese dall'attuale 75 per cento al 50 per cento entro il 2025. Hollande ha aggiunto che entro il 2017 chiuderà la più antica centrale nucleare del Paese, quella di Fessenheim, vicino al confine con la Germania. Greenpeace ribatte con i numeri: per rispettare la promessa fatta, il governo transalpino dovrebbe chiudere almeno 10 reattori entro il 2017 e 20 entro il 2020. Tra questi, ci dovrà essere Tricastin.


Foto | © Getty Images

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