Treni, sulla linea Milano-Venezia cancellati gli interregionali: pendolari sul piede di guerra

Con la cancellazione degli interregionali, per muoversi tra le due città rimarranno soltanto le Frecce

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I pendolari che ogni giorno fanno la spola tra Veneto e Lombardia sono sul piede di guerra: a brevissimo infatti saranno soppressi i treni interregionali che collegano Venezia e Milano, lasciando quindi campo libero solo alle (costose) Frecce.

Si tratta in tutto di otto treni (che libererebbero 4 slot, che si ventila, fa sapere l'associazione dei pendolari In Orario, siano proprio quelli che Trenitalia deve concedere a Italo).


Saranno soppressi dal prossimo 15 dicembre, quindi in occasione dell'entrata in vigore del nuovo orario invernale i mezzi:


- 2090, 2098, 2106 e 2110 (da Venezia a Milano)


- 2089, 2095, 2107 e 2113 (da Milano a Venezia)


La decisione è stata presa dalla Regione Veneto: il servizio ferroviario sovvenzionato dal Veneto "si fermerà al confine regionale" e il taglio riguarderà le stazioni di Peschiera, Desenzano, Brescia, Rovato, Chiari, Romano di Lombardia e Treviglio.


Si dovrà spendere quindi molto di più per biglietti e abbonamenti, e chi abita nei paesi non più serviti dai collegamenti interregionali dovrà cambiare più mezzi per spostarsi, con un facilmente immaginabile dispendio di tempo e denaro.


Il deputato bresciano Luigi Lacquaniti (Sel) ha già annunciato un'interrogazione parlamentare:


"Si tratta di una scelta che penalizza le migliaia di pendolari - già costretti a viaggiare su treni spesso sovraffollati sporchi ed in ritardo - che ogni giorno usufruiscono di questo servizio per recarsi al lavoro o all'università. Di fronte alla crisi economica e ambientale che stiamo vivendo la scelta di penalizzare il trasporto pubblico con il raddoppio dei costi e il peggioramento dell'offerta per i viaggiatori risulta di un'assoluta miopia"


La Regione Veneto si è detta disponibile a valutare possibili soluzioni fornite dalla Lombardia "a patto che questo non comporti nessun tipo di esborso finanziario".


Al momento la situazione è questa: dal 15 dicembre in poi ai pendolari toccheranno le 12 fatiche di Ercole per andare, semplicemente, al lavoro o a scuola. E il tutto non sembra proprio una decisione all'insegna della tanto ventilata - in campagna elettorale - 'macroregione del Nord'.


Foto | Getty Images

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