Incidente al porto di Brindisi: un morto dopo lo schianto di uno yacht

Il naufragio è avvenuto stamani, all'imboccatura del porto esterno di Brindisi, nei pressi della diga di Punta Riso

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19.19
Ecco la dinamica dell'incidente - anche se la ricostruzione dei fatti al momento non è precisa -: il grosso scafo cabinato sarebbe andato a sbattere contro il molo, dopo che nelle operazioni di rimorchio coordinate dalla guardia costiera e condotte da un peschereccio, si erano tranciate le cime cui era assicurato, lasciandolo in balia delle onde alte sei metri e delle raffiche di vento che oggi soffiava a 25 nodi. Il pm della procura di Brindisi, Antonio Costantini, ha avviato un'inchiesta per naufragio colposo e sta acquisendo elementi utili principalmente per appurare se vi siano responsabilità in merito all'accaduto, ma anche per conoscere le ragioni del viaggio dei due stranieri e dell'italiano. Non vi sono al momento persone indagate. Sul corpo dell'unica vittima sarà eseguita l'autopsia. L'imbarcazione andata distrutta, presa a noleggio a San Marino, sarebbe partita da Rimini. Lo yacht aveva fatto scalo a Brindisi ed era partito attorno alle 5.30 dal porto. Alle 6.30, circa un'ora dopo, era arrivata la richiesta di soccorso inoltrata alla guardia costiera i cui militari hanno raggiunto il posto.


Stamani è avvenuto un naufragio nel porto esterno di Brindisi: uno yacht di 24 metri si è schiantato contro i frangiflutti dopo un'avaria improvvisa.

I tre diportisti che erano a bordo si sono lanciati in mare, ma uno di loro non ce l'ha fatta: si tratta del comandante dell'imbarcazione, Alessandro Colangeli, di 59 anni, di Rieti, che è morto durante il trasporto all'ospedale Perrino di Brindisi.


A quanto si è saputo è stato un arresto cardiaco, forse non dovuto all'annegamento, la causa del decesso.


Salvi gli altri due, un imprenditore romeno residente a Pescara di 36 anni, e un
cittadino moldavo che ha detto di essere un suo amico.


Dai sopralluoghi degli uomini della Capitaneria è emerso che non vi è stato sversamento di carburante in acqua. Non c'è quindi alcuna emergenza ambientale.


(in aggiornamento)


Foto | repertorio Morguefile

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