Boeing: 787 costretto a tornare a Boston dopo decollo

Problemi a una pompa per il carburante. Una settimana fa un incendio in un altro Dreamliner a Londra.

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Continuano i problemi per la Boeing. Un 787 della Japan Airlines è stato infatti costretto a rientrare a Boston poco dopo il decollo a causa di un possibile problema alla pompa per il carburante. Le autorità federali per l'aviazione Usa (Faa) hanno assicurato che non si è trattato di un atterraggio di emergenza, ma soltanto di una misura precauzionale.


E hanno aggiunto che era comunque disponibile sul velivolo una pompa di riserva. Una settimana fa, un incendio era scoppiato a bordo di un altro 787 della Ethiopian Airlines, in un parcheggio dell'aeroporto londinese di Heathrow. La Boeing ha attribuito l'incendio a un faro di emergenza difettoso, di cui ha disposto la disattivazione su tutti i Dreamliner (l'altro nome dei 787).

Questo tipo di aerei sono rivoluzionari, costruiti in fibra di carbonio e dai consumi contenuti. Hanno ripreso a volare solo da fine aprile, dopo una sospensione precauzionale per tre mesi a causa di una serie di incidenti, causati dalla batterie al litio.


Evidentemente, però, pur cambiando i motivi dei guasti, i Boeing 787 continuano a dimostrare estrema fragilità. Con rischi per i passeggeri e per gli equipaggi. Rischi difficili da prevenire proprio perché ogni volta si registra un inconveniente diverso. Chissà che non si profili un'altra sospensione per gli aerei dei sogni.


Foto | © Getty Images

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