Pioggia di bombe a Bagdad: 65 morti e 190 feriti

Gli ordigni sono esplosi tutti al tramonto, al termine del digiuno quotidiano per il Ramadan, in grosse aree commerciali.

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Pioggia di attentati a Bagdad, capitale dell'Iraq. Almeno 12 bombe, piazzate in punti diversi della città, sono esplose causando la morte di 65 persone e il ferimento di altre 190. Colpiti i quartieri sciiti, da tempo nel mirino. Il bilancio delle esplosioni è stato confermato da polizia e fonti mediche locali.


L'obiettivo degli attentatori era colpire più civili possibile, tanto è vero che le deflagrazioni sono state praticamente simultanee, al tramonto, nei pressi di grosse aree commerciali. Era il momento in cui i mercati erano più affollati di gente per la fine diurna del Ramadan.

Quattro ordigni erano piazzati nel sud di Bagdad, altri due nel centro, nel trafficato quartiere di Karrada, due nei quarti del nord, tra cui Tobchi, una nel sobborgo di Madain, a est. Secondo la France Presse, dall'inizio di luglio sono morte 495 persone in Iraq. 


La nuova strage non ha avuto rivendicazione, ma quasi sicuramente si tratta di una matrice sunnita che combatte contro la minoranza sciita, al governo nel Paese. I morti sono tanti, ma ancora lontani dal record del 2006-2007, quando si arrivò anche a 3mila vittime al mese. 


Foto | © Getty Images

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