Botulino nel pesto, allarme a Genova: 20 persone in ospedale per sospetta intossicazione

Il Ministero della Sanità ha lanciato l'allerta per una partita di pesto con probabili tracce di botulino

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22 luglio
Dieci persone sono state ricoverate negli ospedali genovesi (quattro al Galliera, quattro al San Martino, uno a Villa Scassi e un bambino al Gaslini) per sospetta intossicazione da botulino dopo avere mangiato il pesto. Altre 70 persone sono invece state visitate e dimesse. Per i ricoverati al Galliera si è trattato di un trattamento precauzionale.


Dopo l'allarme lanciato prima da una casa produttrice genovese, e poi dal Ministero della Salute, per una partita avariata di pesto in vasetto, la Regione Liguria ha attivato controlli sanitari.

L'assessore alla Sanità Claudio Montaldo ha spiegato:


"Stiamo seguendo con la massima attenzione dal primo momento questo possibile rischio botulino emerso dalle procedure di autocontrollo su una partita di pesto distribuita in Piemonte, eseguite dalla stessa ditta produttrice Bruzzone e Ferrari di Genova-Prà, alla quale va il nostro apprezzamento per aver provveduto, insieme con gli operatori sanitari, al ritiro del prodotto"


La salsa al basilico è stata infatti prodotta e confezionata dalla ditta Bruzzone e Ferrari di Genova, che ha immediatamente disposto il ritiro del prodotto in commercio. Il numero di lotto è 13G03 e la data di scadenza è 9 agosto 2013. Il prodotto è stato trovato anche in alcuni supermercati nell'alessandrino, in Piemonte, e anche la Regione ha disposto i controlli sanitari del caso.


Gianfranco Corgiat, responsabile del settore Prevenzione della Regione Piemonte, ha precisato:


"il clostridium botulinum può presentarsi in conserve e alimenti come il pesto che non possono essere sterilizzati, può anche essere inerme quanto invece produrre una tossina molto potente che può anche causare la morte di chi lo ingerisce. Il fatto che il prodotto abbia scadenza ad agosto potrebbe aggravare la situazione in quanto il microbo, fino ad allora avrebbe parecchio tempo a disposizione e potrebbe produrre la sostanza velenosa"


Intanto una ventina di persone sono state ricoverate nelle ultime ore nei pronto soccorso di tre ospedali genovesi in osservazione per sospetta intossicazione da botulino: hanno infatti mangiato il pesto della ditta e hanno mostrato sintomi compatibili con una eventuale intossicazione, ma due sono già state dimesse.


Finora non è emerso nessun caso di avvelenamento. In caso di acquisto i vasetti non devono essere consumati ma consegnati alla Asl o al punto vendita.


Foto | Flickr di galant

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