Dubai, graziata la ragazza norvegese stuprata: dopo la denuncia era stata condannata

Marte Dalelv era stata condannata a 16 mesi di carcere per rapporti sessuali extraconiugali, falsa testimonianza e consumo di alcool



Marte Dalelv, una 24enne norvegese, durante un viaggio di lavoro aveva vissuto un'esperienza terribile: il 6 marzo scorso era stata infatti violentata dal suo capo.

Il giorno successivo la ragazza, che lavorava come interior designer, aveva sporto denuncia ma i poliziotti le hanno confiscato passaporto e portafogli: l'accusa per lei era di rapporti sessuali extraconiugali (negli Emirati è considerato un crimine), falsa testimonianza e consumo di alcolici (lo stupro era avvenuto dopo una serata con i colleghi). Grazie all'intervento dei diplomatici norvegesi era stata rilasciata dopo quattro giorni.


La condanna per falsa testimonianza è derivata dalle vicissitudini processuali: dopo la denuncia Dalelv aveva in un primo momento ritrattato l'accusa, ma poi l'aveva riproposta in aula.


Il 17 luglio era arrivata la sentenza: la giovane avrebbe dovuto scontare 16 mesi di prigione (per la cronaca, al suo aggressore erano stati comminati soltanto 13 mesi). 


Marte si è così rifugiata in una chiesa norvegese presente in città. Fortunatamente però lunedì 22 luglio è arrivata la notizia della concessione della grazia, così potrà finalmente tornare a casa.


Il ministro norvegese degli Esteri, Espen Barth Eide, ha ringraziato tutti coloro che si sono messi a disposizione per aiutare a chiudere la vicenda, di cui si è molto parlato non solo in patria. E ha commentato:


"Sono estremamente contento che Marte Dalelv sia stata perdonata dalla Corte di Dubai. La battaglia per i diritti umani continua [...] molto strano che una persona che denuncia uno stupro venga condannata per atti che nella nostra parte di mondo non sono neanche un crimine"


Sempre per la cronaca, anche l'uomo accusato di stupro è stato graziato.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO