Tragedia in Val Gardena: morti tre alpinisti tedeschi

Mentre scalavano la parete Nord del Sassolungo, in Alto Adige, tre alpinisti tedeschi sono stati investiti da una scarica di sassi.

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Aggiornamento: le vittime della tragedia di stamattina in Val Gardena sono  Joerg Ullmerich, 28 anni di Bornheim, Juan Stefan Santos Y Ruland, 37 anni di Mönchengladbach, e Lothar Manfred Diedrich, 51 anni di Halver.


Questo mattina, dopo le 11, tre alpinisti, probabilmente stranieri, forse tedeschi, sono morti mentre cercavano di scalare la parete Nord del Sassolungo in Alto Adige. Le salme sono state recuperate poco prima delle 15 perché l'operazione di soccorso è stata molto complicata. Se ne sono occupati l'elicottero dell'Aiuto Alpin Dolomites, i carabinieri e il soccorso alpino.

I tre cadaveri erano rimasti bloccati a metà parete. Le vittime, tutti e tre uomini, si stavano arrampicando a circa 2500 metri di quota e dall'attrezzatura di cui erano in possesso i soccorritori hanno immaginato che potessero essere scalatori esperti. Sono però precipitati nel vuoto per 300 metri lungo la via Pichl. Per ora non è ben chiara la dinamica dell'incidente, ma sembra che la causa sia da rintracciare in una violenta scarica di sassi che avrebbe colpito gli alpinisti. Inizialmente si era pensato che uno dei tre avesse perso l'appiglio trascinando con sé i compagni di cordata.


Le prime notizie parlavano di due morti, poi purtroppo quando i soccorritori sono arrivati sul posto si sono accordi che erano tre. L'allarme è stato lanciato da un testimone oculare. 


Oggi anche un'altra persona è morta in montagna: sui monti San Salvatore, in provincia di Sondrio, un escursionista, che probabilmente era un cercatore di funghi, è precipitato da un dirupo.

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