È morto Alberto Bevilacqua, era malato da tempo

Addio allo scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano Alberto Bevilacqua. La famiglia ha chiesto l'autopsia per accertare le cause della morte. A gennaio era stato presentato un esposto contro Villa Mafalda per lesioni colpose.

Alberto Bevilacqua con Silori da giovane.jpg


14.05
L'autopsia è stata autorizzata.


Nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 settembre settembre è morto a Roma Alberto Bevilacqua, scrittore, giornalista, ma anche regista e sceneggiatore.


I famigliari hanno chiesto l'autopsia. Il decesso, come detto, è avvenuto stanotte, ma Michela Miti, sua compagna da dieci anni, ha avuto la notizia solo per caso questa mattina, da un consulente che era andato a trovarlo. Avevano oda poco ottenuto il via libera per una perizia di parte sulle condizioni dello scrittore dopo che all'inizio dell'anno la donna aveva presentato un esposto alla procura di Roma per lesioni colpose contro la clinica Villa Mafalda in cui si era inizialmente ricoverato per alcuni accertamenti a ottobre del 2013, ma era poi rimasto in seguito all'aggravarsi di uno scompenso cardiaco in seguito a un'infezione alle vie respiratorie.

Michela Miti, attrice e scrittrice, aveva denunciato la clinica perché non concedeva il trasferimento di Bevilacqua in una struttura pubblica, dicendo che il parere della donna non contava e che gli accordi erano stati presi con la sorella dello scrittore, Anna. 


Nato a Parma il 27 giugno 1934, Bevilacqua pubblicò i suoi primi scritti all'inizio degli anni '50, spronato dal responsabile del supplemento letterario della Gazzetta di Parma Mario Colombi Guidotti. 
Nel 1955 la sua prima raccolta La polvere sull'erba piacque molto a Leonardo Sciscia. Quell'anno fu anche coinvolto nel processo contro Pietro Pacciani, il Mostro di Firenze, perché offeso dal reato di calunnia. 


Tra i premi vinti da Bevilacqua ricordiamo il Campiello 1966 per Questa specie d'amore, il Premio Strega 1968 per L'occhio del gatto, il Premio Bancarella nel 1972 per Un viaggio misterioso e nel 1991 per I sensi incantati, poi il Premio Stresa di narrativa nel 2000 per La polvere sull'erba e il Premio Nazionale Letterario di Pisa nel 2011, nella sezione dedicata alla poesia, per La camera segreta


Nel 2010 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo aveva insignito dell'onorificenza di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblcia italiana.















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