Morte Bevilacqua: indagati quattro medici della clinica Villa Mafalda

L'ipotesi di reato è 'omicidio colposo': la Procura aveva già aperto un'inchiesta sulla struttura

Quattro medici della clinica Villa Mafalda, in cui Alberto Bevilacqua è stato ricoverato dall'ottobre 2012 alla sua morte, avvenuta lunedì per uno scompenso cardiaco, sono indagati: l'accusa per tutti è 'omicidio colposo'.

Si tratta di Mario Maggio, ex direttore sanitario della struttura, e di Antonio Ciccaglioni, Claudio Di Giovanni e Giuseppe Gentile, che hanno avuto in cura lo scrittore.

L'iscrizione è avvenuta come atto dovuto, in attesa dell'autopsia che stabilirà le cause della morte.

Gli avvocati Giuseppe e Maria Rosa Zaccaria, legali di Michela Macaluso (in arte Michela Miti), compagna di Bevilacqua, avevano presentato qualche mese fa alla Procura della Repubblica un esposto "non condividendo che lo scrittore venisse ricoverato nella clinica, ipotizzando l'accusa di lesioni colpose". All'epoca era stata richiesta la nomina di un tutore e il trasferimento in un'altra struttura, perchè le cure a Villa Mafalda sarebbero state "inadeguate".

Macaluso, non essendo sposata con Bevilacqua, non poteva legalmente prendere decisioni in merito alla salute dello scrittore, per cui ha deciso di procedere per vie legali. Il pm Elena Neri ha così disposto il sequestro delle cartelle cliniche e dato delega d'indagine ai carabinieri del Nas.

La sorella dell'autore scomparso, Anna Bevilacqua, ha invece sempre espresso "la più completa fiducia" nel personale della clinica, e si è fermamente opposta all'autopsia:

"Io sono profondamente addolorata per come la morte di uno spirito libero e di un poeta sia accompagnata da volgarità che nulla hanno a che fare con i sentimenti miei e di chi ha amato Alberto. Mio fratello va onorato come merita [...] Io sono stata coinvolta in diatribe che non mi appartengono. Non ero d'accordo con la richiesta di procedere ad autopsia perche' avevo e ho fiducia nello staff dei medici che hanno seguito mio fratello"

Il suo legale, l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha deciso di nominare in vista dell'esame autoptico come consulente legale il professor Enrico Marinelli.

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