Russia, incendio in un manicomio: 2 morti e 30 dispersi

L'ospedale psichiatrico è stato completamente distrutto, era fatto interamente di legno

Nella regione di Novgorod, nel nordest russo, nel villaggio di Luka un incendio ha completamente distrutto un ospedale psichiatrico. Il bilancio provvisorio è di due morti e di oltre trenta dispersi. Una delle vittime sarebbe un infermiere, morto nel tentativo di salvare i pazienti.

In tutto nella struttura erano presenti 59 persone, come confermato dal governatore della regione, Sergei Mitin. Il padiglione ospitava persone con patologie gravi, che avrebbero ostacolato l'evacuazione.

L'incendio è scoppiato questa notte intorno alle 3, provocato - pare - da un paziente che stava fumando a letto. Ma secondo il direttore del manicomio, Gusein Magomedov l'incendio sarebbe stato appiccato volontariamente dal paziente, che non fumava.

La struttura, costruita in legno, sembra non fosse in regola con le norme anticendio. Le modifiche richieste infatti non erano state effettuate, come affermato da un responsabile del ministero delle Emergenze:

"L'edificio presentava una scarsa resistenza al fuoco, era interamente di legno. Per decisione giudiziaria, l'amministrazione avrebbe dovuto rimediare entro agosto a numerose violazioni della sicurezza antincendio, ma non è avvenuto"

Dal canto suo il direttore della struttura si è difeso:

"Tutte le modifiche richieste sono state fatte"

Non è la prima volta che in Russia esplode un incendio in una struttura sanitaria: lo scorso 26 aprile 38 persone erano morte in un ospedale psichiatrico nella regione di Mosca. Anche in quel caso l'edificio era di legno, e aveva sbarre alle finestre.

Via | TmNews

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