Afghanistan: autobomba al consolato Usa di Herat, sette morti e diversi feriti

Prima un'autobomba, poi lo scontro a fuoco con le forze di sicurezza americane: questa la dinamica dell'attentato contro il consolato degli Stati Uniti a Herat, in Afghanistan.

A Herat

Prima un'autobomba, poi lo scontro a fuoco con le forze di sicurezza americane: questa la dinamica dell'attentato contro il consolato degli Stati Uniti a Herat, in Afghanistan. I militanti talebani, dopo la prima esplosione, hanno tentato di entrare nell'edificio, ma sono stati contrastati e uccisi dalle guardie a protezione dell'edificio diplomatico. Nella sparatoria, si contano anche sette civili feriti.

I talebani hanno successivamente rivendicato l'azione, aggiungendo che ci sono state "molte vittime tra gli invasori stranieri". La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) di Kabul ha sì confermato l'episodio, ma ha comunicato che "il consolato è stato messo in sicurezza e tutti gli attaccanti sono stati uccisi". La terza fonte, quella della polizia, indica tra le vittime anche due agenti afgani.

Il responsabile di polizia, Rahmatullah Safi, ha spiegato: "Due assalitori hanno esplodere un camion carico di esplosivo all'ingresso del consolato di Herat, ferendo quattro guardie di una società di sicurezza e due agenti". Parlando all'agenzia di stampa Dpa, Safi ha aggiunto che a seguito dell'autobomba, è scoppiato uno scontro a fuoco tra assalitori e forze di sicurezza. "Tre miliziani che si trovavano a bordo di un altro veicolo hanno aperto il fuoco contro le guardia e una è morta in seguito alle ferite riportate. I tre assalitori sono rimasti uccisi quando la polizia ha risposto al fuoco".

Difficile, insomma, fare un bilancio preciso delle vittime dell'attentato. La stampa Usa parla in totale di sette morti. Lo staff del consolato è stato successivamente evacuato via elicottero, secondo un alto ufficiale della sicurezza di Herat. Notizia smentita però da Safi che ha detto che i diplomatici sarebbero al sicuro all'interno del compound. Il Dipartimento di Stato americano ha escluso che tra i morti ci siano cittadini Usa.

L'ambasciatore statunitense a Kabul, James B. Cunningham, ha commentato l'attentato: "Ferma condanna all'attacco terroristico contro il nostro consolato a Herat. Il personale dell'ambasciata è al sicuro. Ringrazio le forze di sicurezza afgane e la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza per la rapida risposta. Ringrazio il governatore di Herat e il governo dell'Afghanistan per il sostegno". Nella nota si mostra cordoglio per i "molti civili afgani rimasti uccisi insieme ad altre persone che lavoravano per il consolato come contractor. Siamo profondamente addolorati per questa insensata perdita di vita umana. Gli autori di questo attacco hanno fatto scorrere il sangue afgano sul suolo afgano".

Il vicepremier italiano, Angelino Alfano ha voluto mostrare la vicinanza dell'Italia agli Stati Uniti per l'azione di Herat. Nel discorso di apertura del G6, a Roma, Alfano ha detto: "Purtroppo, l'avvio del dibattito sulle tematiche dell'antiterrorismo coincide oggi con una brutta notizia e cioè l'attacco al Consolato Usa a Herat, un attacco che ha visto la morte di alcuni civili e di agenti della sicurezza. Per questo esprimo alla delegazione americana e ai colleghi Holder e Beers il senso più vivo e più forte della nostra vicinanza e della nostra solidarietà".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO