Pakistan: bomba a Quetta, morti e feriti

Ieri era stata attaccata una chiesa cristiana, con un bilancio di 81 morti e 150 feriti, venerdì una moschea.

Bomba davanti a caserma polizia

Tre poliziotti e due civili sono morti questa mattina a Quetta, in Pakistan, per l'esplosione di una bomba posizionata nei pressi di una stazione di polizia. Si contano anche cinque feriti, come hanno fatto sapere fonti locali. Soltanto ieri, due kamikaze avevano fatto una vera e propria strage in una chiesa cristiana di Peshawar, durante la messa domenicale.

Oggi questo nuovo attentato, che aggiunge vittime a vittime: ieri 81 i morti e 150 i feriti. Oltre all'esplosivo, i kamikaze ieri hanno utilizzato anche biglie di acciaio, rendendo ancora più cruento l'assalto. Il presidente dell'Alleanza pan-pachistana delle minoranze (Apma), Paul Bhatti, ha commentato l'episodio parlando di tentativo di "destabilizzare la vita democratica del Paese" e ha accusato il governo di "non garantire sufficiente protezione alle minoranze religiose".

I cristiani in Pakistan sono il 4 per cento della popolazione, spesso sono bersaglio di atti terroristici. Quello di ieri, però, è stato il più grave mai compiuto. La bomba a Quetta, con obiettivo la polizia, non fa che confermare il tentativo di destabilizzazione in atto nel Paese. Tre giorni fa, infatti, era stata la volta di una moschea a venire presa come bersaglio per un attentato.

Il bilancio, in quel caso, è stato di tre morti e 18 feriti. La moschea si trova alla periferia di Peshawar. A compiere l'attacco due uomini in motocicletta: hanno lanciato bombe a mano all'interno del luogo sacro musulmano mentre era in corso la preghiera del venerdì. I due uomini hanno poi aperto il fuoco con armi automatiche, prima di scappar nella vicina area tribale, semi autonoma, del Khyber.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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