Questionario di religione in una scuola a Perugia: tra le colpe dell'uomo c'è l'omosessualità

Un questionario omofobo in una scuola superiore in Umbria: insorge l'Arcigay


I ragazzi del liceo classico Mariotti di Perugia a quanto pare sono trasaliti quando, durante l'ora di religione, il docente ha consegnato loro un questionario da compilare con le istruzionei “Attribuisci un voto da 0 a 10, in ordine di gravità sulle principali colpe di cui ci si può macchiare”: tra le principali colpe di cui un uomo si può macchiare c'era infatti l'omosessualità. La denuncia è arrivata dall'Arcigay Omphalos di Perugia, che ha pubblicato anche una fotografia del questionario incriminato, che già sta facendo molto parlare di sè.

A denunciare il questionario omofobo sarebbero stati proprio gli studenti del liceo, molti dei quali si sarebbero rifiutati di compilarlo. Nel questionario, tra le colpe dell'uomo l'omosessualità è annoverata assieme a "fare la guerra”, “omicidio”, “evadere il fisco”, “metodi contraccettivi”, “esperienze prematrimoniali” e “infettare con l’Aids", nonché ad "abusare di bambini". Un miscuglio di colpe che già di per sé sono accostate senza apparente logica, e a cui si aggiunge anche l'omosessualità, in un momento in cui, come ricorda Emidio Albertini, copresidente Omphalos:

le cronache ci raccontano tanti casi di giovani ragazzi omosessuali, che arrivano al suicidio perché si sentono soli, emarginati e derisi dai propri compagni, la scuola si mostra spesso carente nel fornire garanzia di inclusione a qualunque individuo nel gruppo classe,

L'associazione ha chiesto al dirigente scolastico del Mariotti di esprimersi sulla vicenda, e intanto Omphalos ha sporto denuncia all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Ministero per le Pari Opportunità, chiedendo anche l'intervento delle autorità politiche comunali e regionali.

E un primo intervento è arrivato stamattina da parte del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, che ha chiesto alla scuola di chiarire al più presto ma ha anche dichiarato di essersi informato sulla vicenda, e di aver appreso dall'istituto che "nel sottoporre il test agli alunni non c’erano pregiudizi o intenzioni omofobe, ma la volontà di stimolare un confronto". Cosa che comunque, secondo il primo cittadino, è stata fatta in modo quantomeno discutibile.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO