Romania: eutanasia di Stato per i cani randagi

Manca solo la firma del presidente e il provvedimento sarà legge: dopo due settimane in un canile, gli animali randagi saranno uccisi.

La Corte costituzionale romena dice sì

Dopo due settimane in un canile, scatterà l'iniezione letale per i cani randagi. Lo ha deciso la Corte costituzionale della Romania, che ha dichiarato legale il provvedimento approvato dal Parlamento lo scorso 10 settembre. I legislatori romeni avevano deciso dopo che un bambino di quattro anni era morto a Bucarest, aggredito da un cane.

Prima di diventare legge, il provvedimento deve affrontare l'ultimo passo: ottenere la firma del presidente. Ieri, centinaia di animalisti hanno invaso una delle strade principali della capitale, bloccandola, per protestare contro la nuova legge. I cani catturati per la strada, senza padrone, verranno portati in rifugi; se dopo 14 giorni nessuno li adotterà o ne reclamerà la proprietà, saranno uccisi.

Solo a Bucarest, si contano 64mila animali randagi, anche se i gruppi per i diritti umani limitano il numero a 40mila. Nei primi otto mesi del 2013, sempre a Bucarest, un ospedale che si occupa di malattie infettive ha curato 9.760 persone morse da cani. Si tratta, insomma, di un'emergenza e il governo romeno ha deciso di affrontarla con il pugno di ferro.

Inizialmente, la Corte costituzionale romena aveva accettato il ricorso presentato da trenta senatori di appartenenza politica trasversale, che aveva chiesto di bloccare la legge di sterminio dei cani randagi. Dopo un attento esame del provvedimento, però, è arrivato il via libera. Lo sterminio dei migliori amici dell'uomo (ma in Romania non lo sono tanto) è stato solo rinviato di qualche settimana.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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