Monte Bianco: alpinista trova tesoro "made in India", vale quasi 300 mila euro

Pietre preziose, smeraldi, zaffiri, rubini: tutto raccolto in piccoli sacchetti.

Trovato tesoro

Un tesoro da 246mila euro nascosto sul Monte Bianco. E' stato un fortunato escursionista della Savoia a fare la clamorosa scoperta all'inizio di settembre, sul ghiacciaio di Bossons. L'uomo si è ritrovato davanti una cassetta metallica che, una volta aperta, ha svelato ciò che c'era al suo interno: un tesoro luccicante.

Pietre preziose, smeraldi, zaffiri, rubini: tutto raccolto in piccoli sacchetti. Su alcuni la scritta Made in India". Il giovane ha consegnato lo scrigno alla gendarmeria di Bourg-Saint-Maurice. Effettuata la prima stima da un gioielliere locale, è venuto fuori che quel tesoro potrebbe valere tra i 130 mila e i 246 mila euro. Ora, la curiosità è cercare di capire da dove proviene quello scrigno magico.

Si pensa a due tragedie avvenute nella zona: il volo Air India 245, un Lockheed L-049 Constellation chiamato emblematicamente "Malabar Princess", sulla rotta Bombay-Londra, si schiantò contro il Rocher de la Tournette, una spalla rocciosa del versante francese del Monte Bianco, il 3 novembre del 1954, a causa di un "white out", l'improvvisa perdita di visibilità causata dalla neve, aggravata dalla perdita del contatto radar. Persero la vita 58 persone. L'incidente ispirò il romanzo "La neve a lutto" del francese Henri Troyat, da cui fu tratto anche un film, "La montagna"

La tragedia del "Malabar Princess" tornò d'attualità nel 2001, ancora grazie al cinema, con il celebre Il favoloso mondo di Amélie, che lanciò l'attrice Audrey Tautou. Desiderosa di donare felicità, la protagonista legge sul giornale del ritrovamento casuale di un sacco postale, caricato sul "Malabar Princess" precipitato 40 anni prima sul Monte Bianco. E recapita alla portinaia dello stabile in cui abita, vedova, una falsa ultima lettera d'amore del marito, facendole credere che sia riapparsa in quella circostanza.

L'altro disastro aereo si verificò il 24 gennaio del 1966, quando sullo stesso ghiacciaio impattò il volo Air India 101, un Boeing 707 battezzato "Kangchenjunga", diretto da Bombay a New York, durante la manovra di avvicinamento all'aeroporto di Ginevra dove avrebbe dovuto fare scalo. Alle prese con un'avaria alla strumentazione e male interpretando le indicazioni del controllore di volo, i piloti iniziarono la discesa credendo di aver superato il Monte Bianco, scontrandosi con il ghiacciaio all'altitudine di 4750 metri. Nessuna delle 117 persone a bordo si salvò.

Se non verrà ritrovato il legittimo proprietario dei preziosi, il giovane alpinista potrebbe diventare il proprietario di tanta ricchezza e bellezza. E chissà se preferisce questa seconda ipotesi oppure scoprire a chi apparteneva quel tesoro perso tra i ghiacciai, ma non tanto da non volersi far ritrovare da qualcuno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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