Cile: terremoto 1 novembre 2013, scossa di magnitudo 6.6

Nella capitale Santiago i palazzi più alti hanno ondeggiato. Al momento non si segnalano danni o feriti.

Paura, ma niente danni

Forte scossa di terremoto, di magnitudo 6.6 della scala Richter, poco dopo la mezzanotte (ora italiana) in Cile. Lo segnala l'Istituto geologico degli Stati Uniti. Il sisma si è verificata a circa dieci chilometri di profondità e l'epicentro si trova sulla costa: la città più vicina, Coquimbo, è lontana sessanta chilometri.

Al momento, così come comunicato dalle autorità cilene, non risultano danni o vittime. Anche il pericolo tsunami è scongiurato, come ha fatto sapere ufficialmente il Servizio idrografico e oceanografico della marina di Santiago del Cile (Shoa). La scossa, che le fonti locali definiscono di media intensità, è stata avvertita un'area estesa del centro e del nord del Paese.

In particolare, gli abitanti sono scesi in strada nelle regioni di Atacama, Coquimbo, Valparauso, Ohiggins e Maule. E anche nell'area metropolitana della capitale Santiago. Qui i palazzi più alti hanno ondeggiato. Non sono state danneggiate le miniere di rame, di cui il Cile è il primo produttore al mondo. Come detto, è stato scongiurato il rischio di un'onda anomala, ma non sono state eliminate totalmente le possibilità di tsunami minori e locali.

Il Cile è una zona sismica attiva. Nel 2010, un forte terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter, con conseguente tsunami, causò miliardi di danni e centinaia di morti. Fortunatamente, la scossa della notte è stata molto meno forte. Anche se il ricordo del 2010 ha creato molto allarmismo.

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