Tifone Haiyan: tre italiani contattati, stanno bene. Nelle Filippine oltre 10mila decessi (foto e video)

Interamente distrutte tre città.

Aggiornamento 12 novembre, ore 10:26 - Il viceministro degli Esteri Marta Dassù, intervenendo in radio a Radio Anch'Io, ha comunicato che nella notte la Farnesina è riuscita a mettersi in contatto con tre dei dodici italiani dispersi nelle Filippine, che stanno bene anche se spaventati:

"Siamo riusciti a contattare tre persone, stanno bene e questo è un dato positivo. [...] Naturalmente non possiamo avere il controllo di tutti gli italiani che si muovono in un Paese straniero a meno che non si registrino sul sito 'Viaggiare sicuri nel mondo'."

Nel frattempo le autorità filippine si danno alla tragica conta delle vittime, 10 mila nella sola città di Taclob, e degli sfollati da soccorrere, oltre 660.000. Il tifone, depotenziato rispetto alla bufera filippina, ha fatto vittime anche in Vietnam e Cina, verso i quali cieli si è spostato dopo aver tragicamente colpito le Filippine (secondo gli esperti un'area grande come gli Stati Uniti): almeno 14 morti, 4 dispersi e un'ottantina di feriti, secondo una prima stima fatta stamani dalla protezione civile vietnamita, mentre in Cina le vittime sarebbero almeno 5 nel sud del Paese.

Lunedì 11 novembre

15.06 Ci sono degli italiani nelle Filippine con cui non si è ancora riusciti a stabilire un contatto, lo afferma l'ambasciatore italiano nelle Filippine, Massimo Roscigno: "Ci sono alcuni connazionali di cui non abbiamo notizie e che non riusciamo a contattare. Di alcuni sappiamo esserci probabile presenza in quelle zone ma ancora non abbiamo avuto modo di contattarli, perché i collegamenti sono interrotti, ed è difficile raggiungerli".

13.11 Erano attesi grossi problemi in Vietnam, e invece è la Cina che sta subendo la residua furia del tifone Haiyan: almeno quattro persone sono morte e decine sono date per disperse nel sud della Cina. È questa l'area in cui il ciclone si è abbattuto nel suo attraversamento del sud est asiatico. In numerose città le scuole sono rimaste chiuse. In totale circa mezzo milione di cinesi hanno subito la furia del tifone.

10.10 Una donna sopravvissuta al tifone Haiyan ha portato al termine il parto a Tacloban, la città delle città filippine maggiormente devastata. La bimba ha avuto il nome di Bea Joy, in onore della nonna Beatriz, che ha perso la vita nel disastro. "E' il mio miracolo. Ho pensato che sarei morta", ha detto la madre Emily Sagalis, 21 anni. La nascita è avvenuta in una sala dell'aeroporto di Tacloban, che al momento funziona anche come sala parto di emergenza.

09.37 Il tifone è giunto in Vietman, ma senza fare troppi danni, avendo ormai perso parte della sua potenza. Dopo aver flagellato le Filippine, Haiyan ha colpito questa mattina il Vietnam, portando piogge torrenziali e venti fino a 120 km/h. Alberi sradicati, ma per il momento zero vittime. Dopo essersi indebolito nell'attraversamento del Mar cinese meridionale, Haiyan ha anche cambiato traiettoria risparmiando le province centrali. (fine aggiornamento)

Sono passati tre giorni da quando il tifone Hayan si è abbattuto sulle Filippine e il bilancio dei morti ha ormai abbondantemente superato i diecimila morti. Si è trattato del cataclisma più grave di sempre, in un'area che non è mai stata risparmiata dalle catastrofi naturali. Tacloban, isola di Leyte, città da 220mila abitanti è stata praticamente rasa al suolo: secondo alcune fonti diecimila vittime potrebbero essere solo qui.

L'80% della città, una delle prima dieci della Nazione, è andato distrutto, e adesso si cerca come si può di fermare gli sciacalli in una zona dove è improvvisamente piombata l'anarchia. Ancora nessuna notizia è invece giunta da Salamar, la prima città a essere investita da Hayan nel momento in cui il ciclone ha toccato terra, e da Guiuan, 40mila abitanti, pochissimi edifici ancora in piedi e al momento completamente tagliato fuori dal resto del mondo.

Il tifone Haiyan ha intanto raggiunto il Vietnam. Il ciclone tropicale ha toccato terra nelle prime ore di oggi, a circa 160 chilometri a sud-est della capitale Hanoi, con venti a 120 chilometri orari. Sono oltre 600.000 le persone fatte sgomberare dalle autorità di Hanoi prima dell'arrivo del tifone. La sua forza è però notevolmente inferiore e dovrebbe limitarsi a provocare piogge torrenziali.

Domenica 10 novembre

15:48 L’ufficio meteo del Vietnam ha spiegato che Haiyan si sta spostando verso nor e nord-ovest viaggiando a 35 km/h e nel Paese sono previste per domani forte piogge e allagamenti. Tutte le scuole della capitale Hanoi domani saranno chiuse.

15:43 La Cina ha annunciato la sua massima allerta per il tifone Haiyan. Il servizio meteorologico cinese ha dichiarato l’allarme rosso, il più alto nel sistema a quattro livelli. Sei persone risultano disperse in mare dopo che la cima d’ormeggio della loro imbarcazione è stata tagliata dalla tempesta, provocando una deriva della nave.

15:34 "La nostra Unità di crisi, che è in attività dai primi momenti, non mi ha comunicato nulla: però è troppo presto per escludere presenze di italiani tra i dispersi" nelle Filippine. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino. "Per quanto ne sappiamo finora, non ci sono italiani, ma l'entità del disastro è tale per cui dobbiamo ancora verificare", ha aggiunto.

11:10 In un tweet, Unicef definisce Haiyan come "il più forte tifone di sempre, fra quelli abbattutisi in qualsiasi parte del mondo".


11:02 Il tifone Haiyan sta perdendo forza, ma la sua potenza è tale da poter ancora provocare forti piogge, inondazioni e smottamenti nella parte settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Domani, nelle prime ore della mattina, il tifone raggiungerà Thanh Hoa, nel nord del Vietnam. Secondo le fonti governative, sono circa 883mila le persone attualmente evacuate in 11 province centrali del Vietnam.

10:51 Le persone stanno cercando familiari e conoscenti fra le macerie. L’arrivo dell’esercito è reso problematico dalle devastazioni che hanno interessato la zona. Attualmente migliaia di persone di Tacloban sono rifugiate in scuole palestre.

10:39 La maggior parte delle vittime è stata causata da acqua di mare agitata che ha sparso detriti e ha avuto l’effetto di un vero e proprio tsunami, con l’abbattimento di abitazioni e l’annegamento di migliaia di persone.

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10:31 Sono circa 600mila le persone che sono state allontanate dalle loro case in Vietnam, dove il tifone Haiyan dovrebbe arrivare, ma a 200mila di queste è stato consentito di rientrare nelle loro abitazioni perché il tifone ha cambiato direzione.

10:26 Oltre ai soccorsi Ue, anche le Nazioni Unite hanno annunciato di essere pronte a sostenere le Filippine con il Programma alimentare mondiale.

10:22 Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha espresso “tristezza” e “solidarietà”, ma non si è limitato alle condoglianze per le vittime, inviando immediatamente una squadra della Commissione Ue a supporto delle autorità filippine.


10:15L’unità di crisi del Ministero degli esteri, attraverso l’ambasciata a Manila sta effettuando le dovute verifiche sull’eventuale coinvolgimento di italiani in loco. A rendere problematici gli accertamenti è la complicata situazione delle comunicazioni visto che, per effetto del ciclone, le linee telefoniche e internet sono fuori uso.

Ore 09:58 È di 10mila morti a Tacloban e di 300 nell’isola di Samar il bilancio delle vittime del passaggio del tifone Haiyan nelle Filippine. Un bilancio che potrebbe essere superiore visto che il ciclone ha investito un’area con una popolazione di 4,28 milioni di persone e che 2000 persone risultano attualmente disperse.

Il bilancio si aggrava sempre di più e diversi centri abitati non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori. Secondo le misurazioni effettuate da numerosi centri meteo in tutto il mondo, il tifone Haiyan è stato uno dei più violenti della storia ed ha sollevato onde alte fino a sei metri, distruggendo interi centri abitati come dimostrano le nostre fotogallery.

Nell’occhio del ciclone è finita Tacloban, cittadina di 200mila abitanti, nella quale sono state contate 10mila vittime, il 5% della popolazione totale.

Tifone Haiyan: 1200 vittime nelle Filippine

Sabato 9 novembre, Ore 17:15 Arrivano dati più dettagliati sulle vittime del tifone Haiyan (che nelle Filippine si chiama Yolanda): secondo la Croce Rossa tra le province di Samar Orientale, Leyte, Cebu e Iloilo le tragiche sono state di oltre i 235 km/h con picchi di 275 km/h e i morti sono purtroppo oltre 1200.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, le famiglie filippine che sono state colpite del supertifone sono più di 900mila, quindi oltre quattro milioni di persone. Mezzo milione di individui sono riusciti a ripararsi nei centri di evacuazione.

Intanto, Papa Francesco, attraverso il suo account Twitter ufficiale in lingua inglese, ha voluto invitare tutti a pregare per le vittime del tifone:


Il tifone Haiyan-Yolanda di sposta verso il Vietnam


Il tifone Haiyan è pronto a colpire ancora. Nelle Filippine ha provocato la morte di almeno cento persone toccando terra con raffiche fino a 331 chilometri all'ora e portando con sé onde fino a sei metri di altezza e piogge torrenziali. Se questa velocità sarà confermata, questa tempesta di categoria 5 sarà catalogata come la più potente mai registrata nella storia.

Le isole di Cebu, Samar, Leyte e Bohol, che tra l'altro erano state colpite anche da un terremoto un mese fa (222 i morti in quella occasione), sono rimaste senza elettricità e tutte le comunicazioni sono state interrotte. Più di 700mila persone hanno dovuto lasciare le loro case per mettersi in salvo e, come detto, un centinaio hanno perso la vita a Tacloban, nel centro delle Filippine, secondo quanto riferito da un ufficiale dell'aeronautica che ha visto i corpi delle vittime distesi nelle strade mentre sorvolava la città.

Ora il tifone si sta spostando verso il Vietnam e il Laos attraverso il mar della Cina e il rischio è che guadagni ulteriore potenza, diventando ancora più devastante. Particolarmente a rischio sembrano le province vietnamite di De Nang e Quang Ngai dove circa 100mila persone sono state evacuate in queste ore.

In questi giorni, in tutte le zone a rischio tifone, sono stati chiusi uffici, negozi, scuole e sono stati sospesi i trasporti marittimi e aerei, intatti più di tremila traghetti sono stati bloccati e oltre 450 voli sono stati annullati. I militari e gli ospedali sono in stato di allerta.

Haiyan è certamente il tifone più potente del 2013 e uno dei peggiori degli ultimi dieci anni, ma se la velocità delle raffiche sarà confermata e se addirittura aumenterà la sua potenza, sarà uno dei più devastanti della storia.

Qui di seguito un video dei danni provocati dal tifone e la fotogallery.

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