Papa Francesco sta facendo innervosire i boss della ‘ndrangheta

Il comportamento del Santo Padre non viene visto di buon occhio dai boss della mafia calabrese, scontenti dell’opera di pulizia totale portata avanti da Papa Bergoglio.

La ‘ndrangheta contro Papa Francesco? Sembra proprio di sì, almeno stando all’allarme lanciato in queste ore da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, secondo il quale il comportamento del Santo Padre non viene visto di buon occhio dai boss della mafia calabrese.

Papa Francesco sta facendo innervosire la mafia finanziaria. Se i boss potessero fargli uno sgambetto, non esiterebbero. E di certo ci stanno già riflettendo. Questo Papa è sulla strada giusta. Ha da subito lanciato segnali importanti: indossa il crocifisso in ferro, rema contro il lusso. È coerente, credibile. E punta a fare pulizia totale.

E sarebbe proprio questa pulizia totale a far storcere il naso ai boss che per anni hanno riciclato denaro nutrendosi “delle connivenze con la Chiesa e del potere e della ricchezza che derivano direttamente dalla Chiesa”.

Questi elementi, dice Gratteri al Fatto Quotidiano, non sono in procinto di prendere provvedimenti, ma ci starebbero comunque pensando:

Non so se la criminalità organizzata sia nella condizione di fare qualcosa, ma di certo ci sta riflettendo. Può essere pericoloso.

Papa Francesco, insomma, può dormire sonni tranquilli. Nessuna minaccia concreta, nessun avvertimento, solo un malcontento che ad oggi resta tale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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