Russia, Boing 737 si schianta a Kazan: 50 morti

Lo schianto è avvento in fase di atterraggio, a circa settecento chilometri ad est di Mosca.

20.18: tra le 50 vittime del disastro aereo, lo riferisce RIA Novosti, ci sarebbero anche Irek Minnikhanov, figlio del presidente della repubblica russa del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, e Alexander Antonov, il capo della sezione locale dei Servizi di sicurezza russi (FSB). Intanto mentre l’agenzia Interfax ipotizza che l’incidente sia stato provocato da un errore del pilota, altre fonti non escludono un guasto tecnico. Questo spiegherebbe i tre tentativi di atterraggio andati a vuoto.

18.28: la stampa locale rivela che i soccorsi avrebbero già recuperato i 50 cadaveri delle vittime dell'incidente e confermato che a volo del velivolo non si trovavano bambini.

Tragedia aerea alle porte della città di russa di Kazan, nel distretto federale del Volga, dove un Boeing 737 si è schiantato al suolo per motivi ancora da chiarire, uccidendo le 50 persone che si trovavano a bordo, 44 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.

Lo schianto è avvento in fase di atterraggio, a circa settecento chilometri ad est di Mosca, da cui era partito. L’aereo, lo conferma l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, è esploso subito dopo aver toccato terra.

Il Comitato d’Investigazione non è ancora stato in grado di fornire maggiori dettagli, se non che le indagini sono in corso per cercare di chiarire cosa sia accaduto. Secondo le indiscrezioni sembra che il pilota, per motivi da chiarire, abbia tentato una riattaccata - ripresa di quota poco prima di toccare terra - dopo aver ricevuto per tre volte il divieto di atterraggio.

L’aereo, fa sapere il Ministero dell’Interno russo, apparteneva alla compagnia Tatarstan Airlines ed era partito da Mosca poche ore prima. Le fiamme sono già state spente e ora possono cominciare le operazioni di recupero dei corpi e le indagini delle autorità competenti.

Foto | Twitter

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