Sciopero dei trasporti, Genova nel caos. Arriva anche Beppe Grillo: "La vostra lotta è importante"

Le proteste dei lavoratori contro le ipotesi di privatizzazione di Amt sono giunte ormai al quarto giorno.

Quarto giorno di sciopero dei mezzi pubblici a Genova, e fa la sua comparsa anche il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Che cosa succede? I dipendenti Amt hanno proclamato lo sciopero a oltranza dopo lo stop alle trattative con il Comune, continuando così la protesta contro le ipotesi di privatizzazione. La vicenda potrebbe assumere anche livelli nazionali, visto che lunedì prossimo i lavoratori potrebbero arrivare a Genova. Questa mattina i lavoratori hanno occupato in migliaia la Sala Chiamata di San Benigno: dipendenti di Amt, di Atp e una delegazione di tranvieri di Roma. E hanno deciso: sciopero a oltranza, cortei, azioni forti.

"Qui c'è l'assassino del trasporto pubblico - ha detto Andrea Gamba (Cgil) - ma bisogna andare a trovare il mandante. E' necessario andare a Roma, con delegazioni da tutta Italia, perché sono lì i colpevoli di questa situazione. Numerosi politici hanno chiesto di aderire alla nostra protesta, dobbiamo evitare strumentalizzazioni e passerelle, questa è e deve restare una protesta dei tranvieri. Se i politici vogliono sfilare con noi sono ben accetti, ma microfoni e telecamere se li vanno a cercare da un'altra parte, soprattutto quelli che vogliono distruggere il sindacato".

Tra questi politici, evidente non rientra Beppe Grillo, che è arrivato a dare manforte ai lavoratori: "La vostra lotta è un segnale importante, sfilo con voi perché le autostrade, il gas, trasporti, l'acqua, sono un bene pubblico nessuno deve arrogarsi il diritto di venderli ai privati. Il problema del trasporto locale deve essere affrontato da chi fa industria e conosce i problemi. Questi amministratori non sanno proprio come gestire questi servizi. Bisogna fare delle scelte molto drastiche. Qui a Genova si è ceduta una piazza per 90 anni per farne un parcheggio: e queste cose le decidono persone che nel loro programma non hanno mai detto che volevano privatizzare".

Nel mirino c'è chiaramente il sindaco Marco Doria, che replica: "Il Comune di Genova non vuole e non privatizza Amt. E' falso dire il contrario. L'azienda deve avere i conti in equilibrio, non può fallire, abbiamo il dovere di salvarla. Sono stato coerente con le mie idee, si devono salvare i beni pubblici". Per garantire la salvezza della compagnia servono 8 milioni di euro, e il timore che venga venduta (con conseguenti inevitabili tagli ai posti di lavoro) ha fatto partire le proteste dei lavoratori.

Intanto la procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando l’interruzione di pubblico servizio per lo sciopero dei lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico Amt, che da quattro giorni hanno bloccato i bus nelle rimesse.

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