Genova, approvata la bozza d'accordo sui trasporti pubblici. Lo sciopero è finito

Dopo quattro giorni di sciopero, la bozza d'accordo firmata nella notte e approvata in mattinata ha risolto la vertenza.

Aggiornamento: poco prima dell'ora di pranzo di sabato 23 novembre 2013 è arrivata l'approvazione della bozza d'accordo sui trasporti pubblici a Genova da parte dell'Assemblea dei lavoratori di Amt. Si conclude dunque lo sciopero durato quasi cinque giorni. Le organizzazioni sindacali, che durante la notte hanno portato a termine la trattativa con il Comune di Genova, la Regione Liguria e l'Amt, hanno chiesto e ottenuto il voto favorevole. Alla fine dell'assemblea, tuttavia, ci sono stati dei momenti di tensione a causa di alcuni lavoratori che avrebbero voluto respingere la bozza. Non è ancora certo se i bus riprenderanno a circolare già da oggi pomeriggio.

Durante l'assemblea è arrivata la notizia che al centro di smistamento della posta dell'aeroporto di Genova è stata intercettata una busta indirizzata a Livio Ravera, presidente dell'Amt, contenente un proiettile calibro 45 e un'altra busta con all'interno il seguente messaggio:

"Tagliamo te e i supermanagers. Saluti anche a B. e M.! Ladro!"

Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla procura di Genova.

Genova, che cosa prevede l'accordo sui trasporti


La bozza di accordo prevede che l'Amt rimanga pubblica e che la Regione si impegni a finanziare l'acquisto di 15 nuovi mezzi di trasporto, in tempi brevi, con una riprogrammazione elle risorse già impegnate. Nel quadrienni 2014-2017 dovrebbero arrivare altri 200 mezzi grazie ai finanziamenti di fondi europei e nazionali.
Inoltre, la Regione farà in modo che il percorso di costituzione dell'Agenzia unica per il Tpl venga accelerato entro marzo del 2014 per entrare a regime entro la fine del prossimo anno.

Il Comune, invece, ripatrimonializzerà l'Amt con un investimento di 4,3 milioni di eurom mentre gli altri 4 milioni di disavanzo saranno coperti da riorganizzazioni aziendali che tuttavia non incideranno né sulle retribuzioni né sull'orario di lavoro e nemmeno sui riposi dei dipendenti, ma è prevista l'esternalizzazione di quote di attività che saranno affidate in appalto.

Genova, bozza d'accordo sul trasporto pubblico


Genova

Genova, 23 novembre 2013 - Sono le 2 passate e dopo una trattativa di otto ore, che segue a quattro giorni consecutivi di sciopero del trasporto pubblico locale nel capoluogo ligure, si palesano spiragli di intesa.

Il Comune di Genova, la Regione Liguria, l'Azienda di trasporto pubblico Amt e i sindacati hanno firmato una bozza di accordo che dovrebbe risolvere il notevole empasse dei giorni scorsi.

Ora la bozza dovrà essere votata dall'assemblea dei lavoratori: la votazione è prevista per la mattinata di oggi, 23 novembre 2013.

Stando a quanto scrive il Secolo XIX, la bozza dovrebbe prevedere:

l’impegno della Regione a rendere operativa la nuova legge regionale sul Tpl (trasporto pubblico locale) entro 13 mesi;
un piano di investimenti e la costituzione dell’Agenzia regionale del Tpl;
l’impegno del Comune a mettere nelle casse di Amt 4,3 milioni di euro nel 2014 e a recuperare 4 milioni dall’interno dell’azienda

Quest'ultimo punto è cruciale: la riorganizzazione del lavoro che dovrebbe consentire questo recupero deve avvenire – chiedono i sindacati – senza che ci siano tagli ai salari.

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Il 22 novembre, quarto giorno di sciopero, anche Beppe Grillo – che è stato invitato a stare dietro al corteo, come mostra un video del Secolo XIX – ha partecipato alla protesta dei dipendenti della municipalizzata.

La mattina di oggi comincia con i mezzi pubblici ancora fermi. Scopriremo cosa accadrà solamente dopo l'assemblea.

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