Sperimentazione animale: sabato 30 novembre a Milano la protesta degli animalisti e la contro protesta dei ricercatori

Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano: "Ho ricevuto minacce di morte"

Sabato 30 novembre a Milano si terrà la manifestazione dell'organizzazione animalista Animal Amnesty contro la sperimentazione sugli animali: il ritrovo è alle 14 in Largo Cairoli. Scopo iniziale del corteo era di portare i partecipanti davanti alla sede dell'Istituto Mario Negri per manifestare contro il suo direttore Silvio Garattini. Poi il percorso è stato modificato dalla Questura.

Ma domani ci sarà anche una contro-manifestazione: quella del mondo della ricerca milanese e nazionale che ha deciso di mobilitarsi, alle 14.30, per difendere Garattini e in generale, anche la ricerca.

Garattini, tra l'altro, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte, come leggiamo su LaStampa:


"Sì, è vero, ho ricevuto minacce di morte, anche recentemente, ma mi sembra che provengano da persone che non hanno la testa a posto. Le ho ricevute sulla mia email, e anche sui social network, come mi è stato segnalato"

Animal Amnesty però ha respinto ogni addebito:


Il ricercatore, che è stato definito 'vivisettore', aveva spiegato proprio qualche settimana fa alla rivista Tempi che c'è un grande fraintendimento dietro la parola 'vivisezione':

"Se usiamo la parola 'vivisezione' sono il primo a essere inorridito. Letteralmente vuol dire 'sezionare i viventi', cosa che però non avviene nei laboratori, dove gli animali non vengono affatto aperti in maniera brutale, bensì sono soggetti ad analisi ed esperimenti sempre in sicurezza, nel rispetto di tutte le norme. Il termine giusto sarebbe 'sperimentazione animale': paradossalmente, sarebbe più corretto chiamare 'vivisezione' qualsiasi intervento chirurgico facciamo sull’uomo. E non è una precisazione da poco: tempo fa abbiamo fatto un’indagine attraverso l’azienda di sondaggi Doxa. Al quesito 'Sei contro la vivisezione?' tutti dicono di sì; se invece si chiede 'Sei contro l’impiego degli animali nel progresso della medicina?' le risposte cambiano radicalmente"

In difesa di Garattini è stato lanciato un appello, che ha raccolto le firme di più di 1100 ricercatori: primo firmatario è stato Gianluca Vago, rettore dell'Università degli Studi di Milano. Si sono poi aggiunte le firme di autorevoli direttori scientifici dei più prestigiosi istituti italiani di ricerca biomedica, quelle di rappresentanti di associazioni di pazienti, giornalisti scientifici, esponenti politici di tutti i partiti e semplici cittadini.

Secondo gli scienziati la sperimentazione animale è necessaria per lo sviluppo di nuovi farmaci e di nuove cure nell'interesse prima di tutto dei malati. E proprio gli scienziati e i ricercatori, grazie allo sviluppo delle tecnologie, sono i primi a essere impegnati nella riduzione del numero di animali utilizzati nella ricerca.

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