Protesta al Brennero, basta al falso cibo made in Italy

Presente anche il ministro Nunzia De Girolamo: "Dobbiamo tutelare produttori e consumatori"

Sfidando il freddo intenso delle Alpi migliaia di agricoltori ed allevatori, dalle prime luci dell'alba, si sono riversati lungo la frontiera Italia-Austria sul Brennero nell'ambito della mobilitazione, promossa da Coldiretti, "La battaglia di Natale: scegli l'Italia", a tutela dei prodotti italiani e per difendere il settore dalle importazioni estere di bassa qualità, spacciate al consumatore come prodotto italiano.

Alla manifestazione era presente anche il ministro per le politiche agricole Nunzia De Girolamo, che così ha voluto esprimere la propria vicinanza e solidarietà a lavoratori ed imprenditori in un settore sempre più a rischio:

"Il made in Italy è la grande occasione per il nostro Paese per uscire dalla crisi. [...] Occorre insistere specialmente per quanto riguarda la tracciabilità in modo tale da consentire agli agricoltori italiani di essere protetti. [..] Soprattutto dobbiamo tutelare i consumatori finali che devono sapere da dove arrivano i prodotti e che cosa mangiano."

ha spiegato il ministro all'Ansa. Nell'area di parcheggio "Brennero" al km1 dell'autostrada trattori e decine di pullman si sono radunati fin dalla notte scorsa, portando al valico imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia: quel 33% di prodotti italiani contenenti materie prime provenienti dall'estero, nella maggior parte dei casi di scarsa qualità, sono il pomo della discordia in un settore, quello agroalimentare, che ha retto solo parzialmente l'urto della crisi economica.

"Gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani ma fatti con maiali allevati all'estero. Inoltre tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro sono stranieri senza indicazione in etichetta; oltre un terzo della pasta è ottenuta da grano non coltivato in Italia e la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere."

ha denunciato il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo. Proprio per questo la protesta è sfociata in una sorta di controllo di polizia alla frontiera, con alcuni tir provenienti dall'estero "perquisiti" dai manifestanti: prosciutti verso Modena, latte verso l'agro aversano, il passaggio di alimenti dall'estero verso l'Italia è costante e pericoloso per la qualità dei prodotti.

Un rifornimento a basso costo e senza preoccupazioni per le conseguenze sulla salute che sta compromettendo non solo la categoria di produttori ma anche la fiducia del consumatore.

Foto | Paolo Ghezzi su Twitter

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