Yak-killer, allarme per il calabrone cinese

La Vespa Mandarina spaventa ora anche l'Europa

La Vespa Mandarina Yak-killer, un calabrone asiatico particolarmente grosso (oltre 5cm) nonchè particolarmente pericoloso: molto doloroso, in alcuni rari casi anche assassino, l'insettone che ha spaventato i cinesi negli ultimi tempi potrebbe essere giunto in Europa grazie al "passaggio" offerto dalle navi mercantili e, in generale, da aerei e container provenienti dall'estremo oriente.

Questo insetto è un esemplare tipico delle zone della Cina, ma anche dell’India, Sri Lanka, Corea, Nepal e Giappone, ma non hanno grossi problemi, come quasi tutti gli insetti, ad adattarsi a nuovi ambienti: generalmente vivono in comunità piuttosto numerose e non si allontanano molto dal nido.

Un "allarme" che va preso con la dovuta cautela ma che certamente deve far alzare le antenne, in particolare ai soggetti allergici e a chi vive in zone verdi: questo grosso calabrone infatti ha mietuto parecchie vittime in Cina, 42 negli ultimi mesi (i cinesi sono oltre un miliardo e mezzo, fatte le dovute proporzioni parlare di allarme è forse un po' esagerato).

Certamente è buona norma tenere sempre presenti le misure da adottare su cosa fare in caso di puntura: lo Yak-killer infatti può essere molto doloroso, se non letale.

La sensazione, quando si viene punti, è equivalente a quella di una sonora bastonata, secca e dura come una mazza da kendo in faccia: la prima accortezza è cercare di non schiacciare, ammazzandolo, il calabrone. Questi insetti vivono in comunità ed avvertono l'odore del compagno morto, scatenando per difesa tutta la loro ira sul malcapitato e mettendolo, a quel punto, in serio pericolo: ritiratevi con composto dolore.

La rimozione del veleno dalla ferita, che la Vespa Mandarina inietta in grandi quantità, è la seconda priorità per scongiurare problemi gravi in seguito ad una puntura: mettere la ferita sottovuoto è una ottima soluzione (ad esempio tramite coppettazione), mentre potrebbe rivelarsi una pessima idea la suzione del veleno per via orale o lo schiacciamento, che potrebbe favorire la messa in circolo del veleno.

L'uso di pomate contenenti antistaminici e cortisonici è raccomandato, ma è evidente che l'unico consiglio insostituibile è quello che può darvi il medico.

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