Repubblica Centraficana, attaccato ospedale: 400 morti a Bangui

A tre giorni dall’inizio degli scontri nella capitale Bangui, la Francia invia 1600 uomini per uscire dalla crisi

Un ospedale di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana è stato attaccato da uomini armati in seguito agli sconti iniziati venerdì scorso. Secondo le fonti di Al Jazeera sarebbero circa 400 le vittime complessive dall’inizio degli scontri, molte di queste uccise durante questo attacco terroristico organizzato dai ribelli Seleka, arrivati presso l’ospedale Amitie, nel quale venivano trattati i feriti delle violenze che avevano percorso il Paese nei giorni precedenti.

Gli uomini hanno colpito gli uomini feriti, uccidendoli, per poi abbandonare l’ospedale.

Il Governo ad interim del Paese, ieri, sabato 7 dicembre, ha ordinato a tutte le forze armate (tranne quelle straniere e quelle della guardia pesidenziale) di scendere nelle strade della capitale. Anche la Francia ha inviato truppe nel Paese, aumentando il suo contingente nella Repubblica Centraficana da 1200 a 1600 unità.

Le elezioni dovrebbero tenersi prima del 2015, anno nel quale scadrà il mandato del presidente ad interim, Michel Djotodia, ma è molto probabile che l’iter verrà velocizzato in modo da trovare un nuovo presidente già dal 2014.

Intanto Djotodia ha decretato 3 giorni di lutto nazionale in memoria delle vittime degli scontri che hanno colpito la capitale Bangui. Nell’occasione, il capo di Stato ha espresso gratitudine all'Unione africana e alla Francia per l'invio di truppe nel Paese.

Le forze di pace pattugliano le strade principali: ciò contribuisce a limitare i saccheggi, ma le atrocità si stanno sviluppando all’interno dei quartieri. Quando i peacekeepers potranno entrare nei quartieri, potremo iniziare a vedere una riduzione di questi crimini,

ha spiegato Amy Martin, capo del funzionario delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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