Iraq: undici esplosioni, 39 morti e 96 feriti

Non sono arrivate rivendicazioni, ma per il governo iracheno la matrice è di al Qaeda

Serie di esplosioni

Almeno undici esplosioni questa mattina a Bagdad, in Iraq. Il bilancio provvisorio è di 39 morti e 96 feriti. Non è arrivata alcuna rivendicazione, ma secondo il ministero dell'Interno la matrice dovrebbe essere quella tipica di al Qaeda. Un'autobomba è esplosa all'interno di una officina per la manutenzione dei veicoli, nel sobborgo di Baiyaa, uccidendo sette persone e ferendone 14.

Un'altra autobomba è saltata in aria in una strada piena di negozi nel centro della capitale, provocando quattro vittime e 11 feriti. Un ordigno è esploso in un mercato affollato, nel quartiere a prevalenza sciita di Amil, nella zona sudoccidentale di Bagdad: cinque i morti e 12 i feriti. Un'altra bomba ha distrutto negozi nel sobborgo sudoccidentale di Radhwaniya, con un bilancio di due morti e otto feriti.

Successivamente, un agente dell'esercito fuori servizio è morto per l'esplosione di un ordigno attaccato alla sua auto. La deflagrazione è avvenuta nei pressi della sua casa, a Madain, città a sud di Bagdad. Nel quartiere Ghadeer della città un'autobomba è esplosa vicino a un ufficio del governo per la riscossione delle tasse, provocando sei morti e 22 feriti.

La carneficina è proseguita nel distretto Husseiniyah: un altro ordigno è deflagrato vicino a un ristorante, lasciando sul terreno tre corpi e 13 feriti. Altra autobomba vicino a un piccolo mercato nello slum sciita di Sadr City, sempre a Bagdad: in questo caso ci sono stati due morti. Infine, attentato a Taji, città appena a nord di Bagdad: un'autobomba vicino a un negozio di ricambi per auto ha ucciso tre persone; autobomba nel distretto sciita di al-Ameen, con due morti e cinque feriti; ordigno nel villaggio sciita di Sabaa al-Bour, con quattro morti e 11 feriti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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