Australia: si sposano 40 coppie omosessuali

Sabato è entrata in vigore la nuova legge nel piccolo Territorio della capitale australiana (Act), ma giovedì l'Alta Corte potrebbe annullarla.

A Canberra

Quaranta coppie gay si sono dette sì per l'eternità a Canberra, in Australia, dopo l'entrate in vigore della legge sull'uguaglianza dei matrimoni, approvata dall'Assemblea legislativa del piccolo Territorio della capitale australiana (Act) lo scorso ottobre ed entrata in vigore ufficialmente sabato scorso. Si tratta delle prime unioni tra persone dello stesso sesso, riconosciute in Australia.

Su di loro, però, pesa l'incognita dell'annullamento. Il governo federale conservatore ha infatti presentato ricorso e l'Alta Corte lo esaminerà giovedì prossimo. Poco importa però a gay e lesbiche che, intanto, si godono questi giorni di luna di miele. Il governo federale parla di incostituzionalità della nuova legge perché in contrasto con le due leggi federali sul matrimonio e sulla famiglia, che indicano come le nozze siano solo tra un uomo e una donna.

Justin Gleeson, avvocato del governo, ha spiegato: "La legge federale sul matrimonio è stata stabilita per creare un sistema legislativo uniforme ed esauriente, impedendo a stati e territori della federazione di diventare paesi stranieri". Peter Garrison, legale dell'Act, ribatte: "Mentre la legge federale esclude l'unione di persone in base all'età o per bigamia, non esclude le coppie dello stesso sesso".

In mancanza di tale divieto, insomma, il parlamento nazionale non ha legiferato per impedire ai singoli stati e territorio di introdurre leggi parallele sul matrimonio. Andrew Barr, vice ministro capo dell'Act, assicura però che se l'Alta Corte dovesse abrogare la legge del territorio, "la lotta per l'uguaglianza dei matrimoni continuerà su scala nazionale".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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