Iran: arrestato presunto 007 del Regno Unito

I rapporti diplomatici tra i due Paesi erano appena ripresi dopo due anni di silenzio.

Il quarti generale

Una presunta spia britannica è stata arrestata in Iran. Lo ha comunicato il capo della Corte rivoluzionaria di Kerman: la persona arrestata, che lavorava al soldo dei servizi segreti di Sua Maestà la Regina Elisabetta proprio a Kerman, secondo la fonte avrebbe già confessato. Avrebbe ammesso contatti con ufficiali dell'intelligence inglese fuori e dentro il Paese islamico, fornendo loro informazioni.

La notizia arriva mentre le diplomazie dei due Paesi stanno riallacciando i rapporti dopo due anni di assoluto silenzio. La presunta spia sarà processata. Dal Foreign Office di Londra è arrivato al momento uno scontato "no comment". L'arresto sarebbe avvenuto dopo "alcuni mesi di controspionaggio. L'uomo aveva contatti in particolare con quattro agenti del servizio segreto britannico".

Un'autentica doccia fredda, come detto, per le rispettive diplomazie. Solo due giorni fa, a Londra, c'erano stati colloqui tra l'incaricato d'affari di Teheran, Hassan Habibollah-Zadeh, e la controparte inglese. La fonte iraniana, parlando dell'arresto, ha aggiunto: "La spia ha incontrato agenti segreti britannici undici volte, fuori e dentro l'Iran. Grazie agli sforzi delle nostre forze di sicurezza, abbiamo alla fine fermato la spia dell'M16".

Le relazioni diplomatiche erano rimaste congelate dopo l'assalto all'ambasciata britannica di Teheran, nel novembre 2011, da parte di centinaia di studenti iraniani che protestavano per la sanzioni varate per fermare il programma nucleare. Londra aveva adottato per prima sanzioni contro la Banca centrale iraniana e poi aveva chiuso la sede diplomatica.

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