Yemen: accoltellato il console del Giappone

Alla base dell'aggressione forse un tentativo di sequestro.

A Sana'a

Il console del Giappone è stato accoltellato a Sana'a, in Yemen, in quello che sembra un fallito tentativo di sequestro ai danni del diplomatico. La notizia è stata fornita dall'ambasciata di Tokyo e dalla sicurezza locale. L'uomo era alla guida della sua auto quando è stato bloccato a attaccato da sconosciuti che erano armati. E' riuscito comunque a sfuggire agli aggressori.

Successivamente, il console è stato soccorso e portato al pronto soccorso per essere medicato. Lo Yemen è spesso teatro di violenze e sequestri nei confronti di diplomatici. Spesso non si tratta di episodi collegati a questioni politiche, ma per ottenere contanti in cambio della liberazione delle persone rapite. Talvolta, gruppi legati ad al Qaeda chiedono di scambiare prigionieri

Secondo un funzionario del consolato giapponese, citato dal Daily Star, gli aggressori sono fuggiti con l'auto del diplomatico, dopo che quest'ultimo ha resistito anche alle cinque coltellate ricevute. Le ferite riportate dall'uomo non sarebbero comunque gravi. Davanti al veicolo del console c'era la macchina del secondo segretario giapponese che ha spiegato come, a un certo punto, si sia accorto di non essere più seguito dal diplomatico.

Le due auto si trovavano nel quartiere di Hadda, non lontano dalla sede del consolato di Tokyo in Yemen. Stranamente, i diplomatici non erano scortati da guardie, nonostante gli episodi di violenza in questo mese di dicembre si siano anche intensificati a Sana'a.

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