Terrore in Medio Oriente: attentati in Libano e Iraq, morti e feriti

In Libano colpito un posto di blocco di Hezbollah, in Iraq almeno 54 le vittime in varie zone del Paese per autobombe e kamikaze.

Numerosi morti e feriti

Ondata di attentati e di terrore in Medio Oriente. Nel Libano orientale, a Baalbek, un kamikaze a bordo di un'autobomba si è fatto esplodere nella notte a due chilometri da una postazione di Hezbollah. Secondo fonti della sicurezza libanese al Daily Star, ci sarebbero vittime. Gli esponenti di Hezbollah, che erano impegnati in un posto di blocco, hanno risposto sparando all'auto, come spiega l'agenzia di stampa Nna. Sul posto sono arrivate numerose ambulanze, gli uomini del movimento sciita hanno pensato a isolare il luogo dell'attentato.

In Iraq, invece, parliamo di una nuova serie di attacchi, avvenuti quasi in contemporanea. Il bilancio parziale è pesantissimo: almeno 54 le vittime. A Beiji, 250 chilometri a nord di Bagdad, l'attentato più grave: un kamikaze ha investito il cancello principale della stazione di polizia della città con una macchina carica di esplosivo. L'esplosione dell'autobomba ha permesso ad altri tre attentatori di entrare nell'edificio e di farsi saltare in aria, causando la morte di otto agenti di polizia, mentre altri cinque sono rimasti feriti.

A Tikrit, sempre nel nord del Paese, un commando di guerriglieri armati si è introdotto nel municipio della città: due i morti e sette i feriti. Le forze di sicurezza irachene hanno ripreso il controllo dell'edificio, liberando circa 40 persone che erano state tenute in ostaggio. "Le nostre forze hanno ucciso un kamikaze. Altri due si sono fatti esplodere all'interno", ha dichiarato il portavoce del servizio antiterrorismo iracheno, Sabah Noori, ai media locali.

Non sono arrivate rivendicazioni al momento, ma i sospetti ricadono su al-Qaeda e su altri gruppi di militanti sunniti. Vicino a Mosul, nel nord del Paese, 12 pellegrini sciiti diretti verso la città santa di Karbala sono stati uccisi nel pullman in cui viaggiavano dopo un assalto da parte di miliziani armati. Altri sette passeggeri sono rimasti feriti. A Bagdad, cinque i morti e 14 i feriti per l'esplosione di un'autobomba nel quartiere Salhia, non lontano dalle sedi degli uffici governativi e delle ambasciate straniere.

Sempre nella capitale, sono esplose altre due autobombe, a Bayaa (sei morti e 12 feriti) e al mercato di Sadriyah, con un bilancio di quattro morti e 11 feriti. Nel sobborgo di Jisr Diyala, un attentato realizzato con una macchina carica di esplosivo ha ucciso due civili, ferendone sette. Infine, una bomba è stata fatta esplodere in una stazione degli autobus ad al-Nahda: tre le persone uccise, sette i feriti.

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