Torino, disoccupato e sfrattato si suicida impiccandosi al balcone

Un uomo di 50 anni viveva da solo in un monolocale. Ieri aveva ricevuto l'ingiunzione di sfratto.

Roberto Canavese, un uomo di 50 anni si è suicidato impiccandosi al balcone di casa a Torino, in via Borsi, zona Parella. Ieri aveva ricevuto l'ingiunzione di sfratto che gli è stata ritrovata in tasca e avrebbe dovuto lasciare il monolocale in cui viveva da solo da due anni entro trenta giorni.

Non è ancora chiaro se il suicidio è avvenuto già ieri sera oppure stamattina, quando è stato ritrovato il corpo da un vicino di casa che ha subito lanciato l'allarme.

Il suicida era un operaio che non era mai riuscito a ottenere un contratto a tempo indeterminato, ma solo a tempo determinato e da molti mesi era rimasto completamente senza lavoro e non era più riuscito a pagare l'affitto. Aveva anche provato a ottenere dei prestiti da banche e finanziarie, ma nessuna di quelle consultate gli aveva accordato il credito.

Quando è arrivata l'ingiunzione di sfratto consegnatagli dagli ufficiali giudiziari l'uomo era da solo ed evidentemente lo sconforto ha prevalso e lo ha spinto a suicidarsi impiccandosi sul balcone del ballatoio della palazzina che avrebbe dovuto lasciare.

I vicini hanno detto che quando gli ufficiali giudiziari gli hanno consegnato l'ingiunzione lui non ha fatto scenate, la sua reazione è stata molto contenuta, forse se lo aspettava. Ad ogni modo quando è rimasto completamente solo ha espresso in questo modo la sua disperazione.

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