Pakistan: somministrava vaccini anti polio, ucciso operatore sanitario

Dall'inizio dell'anno, nel Paese, sono stati uccisi 30 volontari impegnati nella campagna di vaccinazione.

Volontario ucciso in Pakistan

Un commando armato, a bordo di una moto, ha ucciso un operatore sanitario che stava somministrando vaccini anti poliomielite nella regione tribale del Khyber Agency, in Pakistan. Lo hanno comunicato fonti mediche. Dopo aver sparato, i killer hanno intimato alle donne e ai bambini di lasciare il posto. Dall'inizio dell'anno, trenta volontari della campagna anti-polio, organizzata dal governo insieme alle Nazioni Unite, sono stati uccisi nel Paese.

La matrice dell'omicidio è islamica. Gli estremisti, infatti, sono contro le vaccinazioni a causa di una credenza superstiziosa e sospettando che gli operatori siano in realtà spie inviate dagli americani. I gruppi islamici controllano la provincia pashtun e i distretti tribali al confine con l'Afghanistan; qui, in pratica, sono loro comandano e non il governo centrale.

Secondo dati del governo pachistano, nel 2013 si sono registrati 72 nuovi casi dell'infezione, la maggior parte nella provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, rispetto ai 58 del 2012. Pakistan, Afghanistan e Nigeria sono gli ultimi tre Paesi al mondo in cui la poliomielite è ancora endemica. Lo scorso anno, i talebani avevano vietato le vaccinazioni nella regione tribale del Waziristan.

Nel 1998, il medico inglese A.J. Wakefield diffuse la credenza che il vaccino potesse creare l'autismo. Una tesi che successivamente fu seccamente smentita dagli studi effettuati da altri suoi colleghi. Wakefield fu addirittura incriminato e condannato per frode.

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