Metodo Stamina, per i tecnici è "Pericoloso e scadente"

Il ministro Lorenzin ha incontrato il padre della piccola Noemi all'ospedale di Chieti.

L'Ansa ha pubblicato le conclusioni a cui un anno fa è arrivato un tavolo tecnico composto da esperti dei Nas, dell'Istituto superiore di sanità, il Centro nazionale trapianti e l'Agenzia del farmaco in relazione al metodo Stamina.

Nei documenti si legge che "non esiste documentata efficacia" di questa tecnica e che la pratica di utilizzare cellule provenienti da un paziente e infuse in un altro paziente è piuttosto preoccupante. Inoltre, sembrerebbe che questo metodo si basi sull'uso di siero fetale bovino nei terreni di coltura.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin oggi è stata in visita a Chieti all'ospedale clinicizzato dove ha potuto visitare il Centro nazionale di alta tecnologia in Oftalmologia e qui ha incontrato il padre della piccola Noemi, la bambina di 18 mesi che ha ottenuto dal Tar dell'Aquila il permesso di accedere d'urgenza al metodo Stamina. Il ministro ha spiegato al signor Andrea che Stamina come metodo scientifico non esiste, perché non ci sono ancora le prova, poi ha confermato che nei prossimi giorni ci sarà il decreto di nomina del nuovo Comitato scientifico che si occuperà di valutare la possibilità di sperimentare il metodo Stamina per provare finalmente se può essere certificato o meno un metodo scientifico.

Inoltre, l'Ansa ha letto anche le carte dell'inchiesta condotta a Torino dal Pm Raffaele Guariniello dai cui dati emergono rischi potenziali che questo metodo comporterebbe perché include biopsia midollare, manipolazione delle cellule staminali, reintroduzioni tramite puntura lombare, medicinali imperfetti. Inoltre Guariniello evidenzia anche il fatto che Vannoni ha lavorato a questa terapia in strutture non idonee, ricavate da scantinati e dunque non adatte a essere adibite a laboratori scientifici.

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