Treviso: sequestrati 26 mila tacchini, erano a rischio epidemia

L'azienda non rispettava le norme igienico - sanitarie necessarie. Riscontrate anche irregolarità amministrative.

In provincia di Treviso

Retata di Natale da parte del Nas dei carabinieri a Treviso: sono stati sequestrati 26 mila tra tacchini e polli, pronti per essere messi sul mercato in vista dei cenoni. I sigilli sono stati messi a un allevamento composto da otto capannoni e ad alcuni quintali di mangime. Nel corso dell'ispezione, i militari hanno accertato gravi carenze igienico - sanitarie, oltre che strutturali.

I fabbricati erano vecchi e sporchi, con pareti e soffitti né lavabili né sanificabili, che non permettevano dunque la corretta applicazione delle procedure anti epidemie. Il Nucleo ha chiesto l'intervento del Sindaco e del Servizio veterinario locale per il ripristino dei requisiti e per mettere l'azienda in condizioni di riprendere l'attività. Sono state poi accertate pure violazioni amministrative, con conseguenti forti multe.

Sono stati sequestrati anche, come detto, alcuni quintali di mangime, a uso zootecnico. I controlli sono stati eseguiti nei settori della sicurezza alimentare e della sanità animale e i carabinieri nel loro rapporto hanno parlato di gravi irregolarità in materia di "biosicurezza negli allevamenti avicoli". A pochi giorni da Natale, una situazione sicuramente allarmante.

Ma anche una buona notizia: che le istituzioni italiane sono vigili e pronte a intervenire in un periodo, per l'appunto, in cui è facile che ci si approfitti della situazione e delle maggiori spese che gli italiani sono pronti a fare per allestire tavole di leccornie festive.

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