Siria: Aleppo da nove giorni sotto le bombe, più di 400 morti

I dati sono del Centro di documentazione delle violazioni in Siria: un terzo delle vittime è rappresentato da minori.

Tanti minori tra le vittime

Non si ferma la carneficina della guerra civile in Siria. Secondo un bilancio dei bombardamenti aerei su Aleppo e la sua regione, negli ultimi otto giorni sarebbero morte 400 persone, per lo più civili tra cui minori e donne. Lo ha riferito il Centro di documentazione delle violazioni in Siria (Vdc). I bombardamenti sono stati condotti dai fedelissimi del regime.

Secondo il Vdc, che monitora quotidianamente le violenze in Siria dal 2011. dal 15 dicembre - giorno in cui sono ripresi a tappeto i raid con elicotteri e Mig del regime su Aleppo. sono decedute 432 persone. Di queste, 29 sono miliziani, gli altri sono tutti classificati come "civili non armati". Tra questi ultimi, ci sono ben 129 minori (bambini e adolescenti) e 43 donne. Ogni vittima, sulla piattaforma, viene indicata con il nome, il cognome e il luogo della morte.

La maggior parte delle schede hanno poi una foto o alcuni video allegati. I rioni più colpiti, ad Aleppo, sono quelli orientali, controllati dall'estate 2012 dagli insorti. I barili-bomba dei lealisti sono arrivati anche nella zona rurale della provincia di Aleppo, a nord e a est della metropoli settentrionale. I bombardamenti, molto intensi, sono in corso anche oggi.

"Questi bombardamenti provano che dall'accordo sulle armi chimiche i morti sono aumentati, dovete imporre la no fly zone come in Libia" dice via Skype da Aleppo la grafica e attivista Zahara W. "La nostra speranza sono i fotografi come il 17enne Molhem Barakat, ucciso qui venerdì mentre testimoniava l’ennesimo massacro: a forza di vederci morire non potrete più ignorarlo".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO