Immigrati, inviata una lettera a Papa Francesco. La protesta continua

Alcuni immigrati sono ancora in sciopero della fame.

Aggiornamento - A differenza di quanto comunicato da Mohammed Nouimy, uno dei portavoce degli immigrati del Cie di Ponte Galeria a Roma e riportato dall'Ansa, la protesta nel centro non è ancora finita, un immigrato ha ancora la bocca cucita e altri stanno continuando lo sciopero della fame come ha spiegato uno di loro a SkyTg24. A Bari, invece, dopo i tafferugli durante la notte di Natale, sembra essere tornato tutto alla normalità.

Cie di Roma, inviata lettera a Papa Francesco


Sono state sospese le proteste degli ospiti del Centro di identificazione ed espulsione di immigrati di Ponte Galeria a Roma. Da sabato scorso era iniziata una serie di gesti eclatanti per attrarre l'attenzione sulla loro condizione: prima quattro, poi otto di loro si sono cuciti le bocche, in seguito una decina, poi diventati venti, hanno iniziato uno sciopero della fame e infine in quindici hanno dormito all'aperto nonostante il freddo di dicembre.

Ora anche gli ultimi due che avevano le bocche ancora cucite, con l'ago ricavato dalla graffetta di un accendino e il filo di una coperta, hanno deciso di fermarsi così come è stato interrotto lo sciopero della fame degli altri venti ospiti del Cie romano.

Inoltre ieri, giorno di Natale, i migranti del centro di Ponte Galeria hanno consegnato una lettera al direttore della Caritas diocesana don Emanuele Giannone che dovrebbe provvedere a farla recapitare a Papa Francesco che proprio durante il discorso natalizio in Piazza San Pietro ha chiesto accoglienza per i migranti in cerca di dignità e ha pregato affinché non si verifichino più tragedie come quella di Lampedusa.

A proposito di Lampedusa, Khalid Chaouki, il deputato del Pd chiuso da giorni nel centro di accoglienza dell'isola, ieri ha fatto sapere che nella struttura sono rimasti solo sette eritrei e dieci siriani sopravvissuti ai naufragi del 3 e 10 ottobre e che al momento sono assistiti psicologicamente da un'equipe medica della Croce Rossa Internazionale fino a quando prenderanno parte all'udienza e poi al trasferimento. Chaouki ha detto che le autorità giudiziarie si sono prese l'impegno di celebrare al più presto possibile l'incidente probatorio a cui i 17 migranti devono partecipare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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