Stati Uniti: 21 morti per il "polar vortex", 6 mila voli cancellati

A New York non si registravano temperature così basse da 118 anni. È emergenza assoluta per i senza tetto.

Aggiornamento: purtroppo sale ancora il bilancio delle vittime del polar vortex negli Stati Uniti. Sono almeno 21 le persone che hanno perso la vita a causa dell'ondata di gelo che sta attanagliando gran parte del Paese, soprattutto negli Stati del Nord-Est fino al Golfo del Messico.
Negli aeroporti ci sono ancora molti disagi a fusa dei voli cancellati. Nelle ultime ore, tuttavia, le temperature si sono alzate e l'emergenza è legata soprattutto alle abbondanti nevicate. Le zone più colpite sono quelle dei Grandi Laghi, da Chicago a Detroit.

Stati Uniti: 16 morti per il "polar vortex", 6 mila voli cancellati


Paesaggio irreale

Meno quindici a New York, -23 a Chicago, -53 in Montana. Buongiorno dagli Stati Uniti, stato dell'Artico. L'ondata di gelo continua implacabile a mietere vittime, il bilancio è finora di 16 morti. Nella Grande Mela non faceva così freddo da 118 anni, a Central Park - a causa del vento - la temperatura percepita è di -25 gradi.

Dopo le grandi nevicate di fine 2013 - inizio 2014 - ora una ventina di stati stanno facendo i conti con un'ondata di gelo artico. La maggior parte delle vittime hanno perso la vita a causa di incidenti stradali causati dal ghiaccio. Il Nordest batte i denti, ma pure Georgia, Alabama e Texas soffrono per questa perturbazione inusuale che porta correnti e venti direttamente dal Polo Nord più lontano del solito. Capita quindi che in Alaska faccia meno freddo che a Chicago.

In condizioni così proibitive, è praticamente impossibile prendere l'aereo. Oltre 6 mila i voli cancellati in due giorni, per gli altri ritardi di ore e ore. Enormi disagi pure per chi viaggia in treno. Nella notte tra lunedì e martedì, tanta paura un convoglio ad alta velocità dell'Amtrak, diretto a Chicago, rimasto intrappolato nella neve caduta abbondantemente negli ultimi giorni. Cinquecento passeggeri sono rimasti bloccati per ore, mentre esternamente la temperatura era di 20 gradi sotto zero. Sono stati evacuati grazie ad autobus. In Michigan e in Illinois altri due treni sono rimasti in panne, con ritardi fino a nove ore.

In tutti gli Stati del Nord e in quello di New York è stato dichiarato lo stato di emergenza. Le autorità continuano a chiedere alla popolazione di non uscire di casa. Scuole ed edifici pubblici degli Stati che confinano con il Canada sono chiusi. Anche nella capitale, Washington, la temperatura è scesa a -11 gradi e il presidente Barack Obama, in televisione, ha invitato tutti a "stare al caldo".

Nelle prossime ore, secondo le previsioni, il vortice polare dovrebbe iniziare a dissolversi e le temperature dovrebbero risalire poco alla volta. Intanto, però, per i senza tetto è emergenza assoluta e nelle periferie delle città si moltiplicano i casi di black out, con migliaia di persone senza luce e, soprattutto, senza riscaldamento.

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