West Virginia: acqua avvelenata dai rubinetti, 800 in ospedale

Sono ancora senza acqua potabile oltre 300 mila famiglie. E Barack Obama manda la Guardia nazionale e le forze di sicurezza.

E' emergenza acqua potabile

E' emergenza acqua in tutta la West Virginia, ma in particolare a Charleston. La popolazione è infatti costretta a rinunciare all'acqua che esce dai rubinetti perché contaminata da una sostanza chimica altamente nociva, utilizzata nella lavorazione del carbone, fuoriuscita da una cisterna di un'industria che si trova vicino al fiume Elk.

La sostanza non si è riversata solo nel fiume, ma si è infiltrata anche negli impianti di trattamento delle acque, provocando l'avvelenamento di molte persone. Sono almeno 800 quelle che, dopo aver bevuto o essersi lavate con l'acqua del rubinetto di casa, hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche dopo essersi sentite male. Al momento, in tutto, sono ben nove le contee senza acqua potabile. Le autorità ritengono che ci vorranno ancora dei giorni prima di dichiarare chiusa l'emergenza.

In tutto, sono oltre 300 mila le famiglie coinvolte. Le autorità hanno vietato di bere l'acqua, ma anche di lavarsi o di lavare il bucato o le stoviglie. Nei supermercati non si trova più neanche una bottiglia di acqua minerale. Il presidente Barack Obama ha ordinato alla Guardia Nazionale di inviare decine di autocisterne per portare acqua pulita alla popolazione.

Sono in azione anche le forze di sicurezza nazionale che raggiungeranno pure le zone isolate. L'emergenza era iniziata giovedì scorso, quando alla West Virginia Water erano arrivate lamentele per un cattivo odore proveniente dall'acqua del rubinetto. Le sostanza chimiche sono fuoriuscite da un serbatoio dell'impianto di proprietà della Freedom Industries.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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