L’Australia fu scoperta dai portoghesi? Un manoscritto può cambiare la storia

Nel codice miniato, datato 1580-1620, compare un canguro. Il primo sbarco europeo avvenne nel 1606 a opera di Willems Janszoon. Ma alcune mappe del Cinquecento potrebbero suffragare la tesi di una primogenitura lusitana

2013 Perth International - Day 1

Un manoscritto recentemente acquisito da Les Enluminures Gallery di New York potrebbe riscrivere la storia dell’Australia. In questo codice miniato portoghese databile in un range temporale che va dal 1580 al 1620, infatti, compare quello che è, inequivocabilmente, un canguro o un wallaby.

La scoperta dell’Australia è datata 1606 ed è attribuita al navigatore olandese Willem Janszoon, dunque esiste la concreta possibilità che i navigatori portoghesi siano arrivati prima dell’Olanda nel subcontinente australiano.

È il Daily Telegraph a pubblicare questa notizia che rischia di riscrivere la storia delle esplorazioni nell’emisfero australe. Il codice miniato è stato acquistato recentemente dalla galleria newyorchese per 11mila euro da un negoziante di libri antichi portoghese. Si tratta di un libro di preghiere di formato tascabile appartenuto a una suora, Catarina Carvalho, che viveva in un convento di Caldas da Rainha.

Secondo Laura Light, investigatrice della galleria,

il canguro in un manoscritto così antico prova che il suo autore o stette in Australia o, cosa ancora più interessante, che le relazioni dei viaggiatori e i disegni di questi curiosi animali che si potevano incontrare in questo nuovo mondo erano già disponibili in Portogallo.

Martin Woods, responsabile della conservazione delle mappe, sostiene che potrebbe trattarsi di qualche animale simile, avvistato nel sud est asiatico (Macao e Goa erano colonia lusitane in Asia): “Quando disegniamo un canguro una delle prime cose che facciamo è la cosa”, un elemento che manca nel codice. Secondo Woods questo disegno non è sufficiente a cambiare la storia.

La Corona portoghese era estremamente gelosa delle proprie rotte marittime che manteneva nella più completa segretezza e, secondo i sostenitori della scoperta portoghese dell’Australia, i documenti in grado di provare la primogenitura lusitana sarebbero andati distrutti nel terremoto che rase al suolo Lisbona nel 1755.

Il range di realizzazione del manoscritto è ampio e va dai 26 anni prima della scoperta olandese ai 14 anni successivi. A suffragio della tesi di una scoperta portoghese vi sarebbero alcune mappe degli anni Quaranta del XVI secolo, nei quali è presente un’enorme territorio a sud dell’Indonesia e della Papua Nuova Guinea. Una tesi sostenuta anche dallo storico Peter Trickett, autore di Beyond Capricorn, che nel suo libro edito nel 2007 ha sostenuto che i navigatori portoghesi raggiunsero l’Australia già nel 1521-22, vale a dire 85 anni prima di Willem Janszoon. Anche in questo caso la prova sarebbe nelle mappe. E, sempre secondo Trickett, “non è così sorprendente che un’immagine di un canguro sia apparsa in Portogallo alla fine del XVI secolo”.

Via | Publico

Foto © Getty Images

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