Afghanistan: attentato in un ristorante, 21 morti

Tra le vittime, quattro inviati dell'Onu e un rappresentante del Fondo monetario internazionale.

Attentato in ristorante di Kabul

Attentato in un ristorante di Kabul, in Afghanistan, con un bilancio di 21 morti. Tra questi, "13 stranieri e otto afgani", come ha precisato il capo della polizia locale Mohammad Zabir. Tra gli altri, sono rimasti uccisi quattro membri della missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), un rappresentante del Fondo monetario internazionale (di nazionalità libanese), almeno un canadese e un britannico.

La Farnesina si è attivata per verificare se fra le 13 vittime stranieri vi siano anche italiani. L'attacco ha colpito la "Taverna del Libano", ristorante nel centro di Kabul, frequentato prevalentemente da diplomatici, consulenti, operatori umanitari e altri cittadini stranieri che vivono e lavorano nella capitale afgana. A quanto pare, l'attentato sarebbe opera di un kamikaze.

Quest'ultimo si è fatto esplodere davanti alla porta d'ingresso, che è blindata. Approfittando della confusione provocata all'interno del locale dalla deflagrazione, altri due uomini armati sono riusciti a introdursi nel ristorante e hanno aperto il fuoco sui clienti, prima di essere uccisi dalla forze speciali dell'Afghanistan. Nel frattempo, però, a terra si contavano numerosi corpi senza vita.

E' arrivata a stretto giro di posta anche la rivendicazione dell'azione dal sedicente portavoce della guerriglia talebana, Zabiullah Muhajid, in una e-mail inviata all'Agenzia francese France Presse.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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