Viaggio a Medjugorje: la storia, i veggenti e l'inchiesta del Vaticano

Dopo la chiusura dello studio su Medjugorje della Commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini, l'esito sarà sottoposto alla Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede

La Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, presieduta dal cardinale Camillo Ruini e formata nel 2010, ha chiuso qualche giorno fa i lavori, e l'esito dello studio ora verrà sottoposto alla Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede.

Secondo quanto reso noto la Commissione ha cercato di concentrarsi sul primo periodo delle presunte apparizioni, e non sarebbero emerse prove di "truffe, di raggiri o di abusi della credulità popolare". Anche se, essendo il fenomento ancorsa in corso, sembra che sarà difficile arrivare ad una dichiarazione definitiva. Toccherà quindi a Papa Francesco pronunciarsi ufficialmente.

Nonostante questo da un lato ci sono i - ancora numerosissimi - fedeli che si recano in pellegrinaggio sui luoghi della vicenda (tra cui molti vip), dall'altro gli studi condotti sul fenomeno, che avrebbero mostrato numerosi punti critici, contraddizioni, imprecisioni e giudizi imparziali - soprattutto in ambito medico-scientifico -.

Ma quando inizia la storia di Medjugorje? E qual è l'attuale posizione della Chiesa in merito?

Vediamolo insieme.

La Madonna di Medjugorje e i veggenti

Medjugorje si trova nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina, nel cantone dell'Erzegovina-Narenta.

Nel 1981 la Bosnia-Erzegovina apparteneva alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da una dittatura di stampo comunista. La apparizioni ai sei veggenti di Medjugorje (Ivanka Ivankovi?, Mirjana Dragi?evi?, Vicka Ivankovi?, Ivan Dragi?evi?, Jakov ?olo e Marija Pavlovi?) sarebbero iniziate il 24 giugno di quell'anno sul sentiero che costeggia il Podbrdo, e sarebbero tuttora in atto.

La Vergine inviterebbe - secondo quanto riferito dai veggenti - i fedeli alla conversione, alla preghiera e alla pace (quest'ultimo è il messaggio principale). La Madonna avrebbe indicato che la pace si può raggiungere attraverso cinque strumenti (le cosiddette "cinque pietre"): la preghiera umile e con il cuore, in particolare il Rosario, recitato quotidianamente; il digiuno nei giorni di mercoledì e di venerdì; la lettura quotidiana della Bibbia; la Confessione, almeno una volta al mese; l'Eucaristia, preferibilmente tutti i giorni.

Inoltre sarebbero stati comunicati "dieci segreti", che Mirijana Dragi?evi? dovrà rivelare al mondo tre giorni prima del loro verificarsi, utilizzando come portavoce il padre francescano Petar Ljubicic.

Negli anni i sei veggenti sono stati sottoposti a numerose indagini di tipo medico-scientifiche.

La posizione della Chiesa

Sulla veridicità delle apparizioni la Chiesa cattolica non si è ancora espressa in modo definitivo. Il giudizio attuale su Medjugorje è che "non constat de supernaturalitate", ovvero "non risulta che ci sia un intervento soprannaturale".

Nel 2009 venne arrestato Padre Tomislav Vlaši?, una figura di riferimento all'interno della comunità parrocchiale: fu responsabile pastorale a Mostar nel 1981 e sostituto di Padre Jozo (parroco del paesino al tempo delle prime apparizioni) dopo l'arresto di quest'ultimo. Sotto inchiesta per accuse gravissime ("diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il sesto comandamento, quello cioè di non commettere adulterio"), Vlaši? ha richiesto e ottenuto la riduzione allo stato laicale, e ha evitato così una scomunica per eresia.


Pellegrini a Medjugorje























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