Nuova protesta al Cie di Roma, 13 immigrati si cuciono la bocca

A cucirsi la bocca sono stati 13 immigrati, tutti marocchini provenienti da Lampeduasa.


18.10: breve aggiornamento sulla protesta in corso ormai da ieri sera al Cie di Ponte Galeria. Il senatore del Pd Luigi Manconi, dopo una visita nella struttura, ha spiegato che

Gli immigrati lamentano che altri immigrati sbarcati con loro a Lampedusa sono stati nel frattempo rilasciati dal Cie di Caltanissetta, insomma sono liberi, mentre loro sono ancora rinchiusi in quello di Ponte Galeria. È evidente che a questo punto occorre un rapido intervento per ridurre i tempi di permanenza dentro i Cie. Questa è la misura più urgente da adottare, di fronte a una situazione di nuovo drammatica come quella espressa dalla protesta di questi immigrati.

Ancora una protesta delle bocche cucite al Centro di accoglienza immigrati di Ponte Galeria a Roma, già teatro di una protesta simile nel dicembre scorso, anche in quel caso contro l’eccessiva permanenza nella struttura.

Ieri sera, lo ha confermato il direttore del Cie di Ponte Galeria Vincenzo Lutrelli, a cucirsi la bocca sono stati 13 immigrati, tutti marocchini provenienti da Lampeduasa. Sette di loro sono gli stessi che lo fecero appena un mese fa, a dimostrazione che la situazione, per loro, non è mutata di una virgola.

Immediato il commento di Angiolo Marroni, Garante dei Detenuti del Lazio:

È evidente che il tempo della politica scorre molto più lentamente rispetto a quello di queste persone, passate dal dramma di un'immigrazione difficile a luoghi con pochissima dignità come i Cie. Spero che dopo le promesse il parlamento approvi presto le norme necessarie a porre fine a questa vergogna.

Gli immigrati proseguiranno le sciopero della fame assistiti 24 ore al giorno dai medici e infermieri della struttura.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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