Marlboro: morto per una malattia ai polmoni il testimonial delle sigarette

E' il terzo 'Marlboro Man' a morire per problemi ai polmoni. Lawson girò spot per la televisione dal 1978 al 1981.

Eric Lawson, per anni testimonial delle sigarette Marlboro, è morto per una malattia ostruttiva ai polmoni all'età di 72 anni. Il peggior spot della sua vita, verrebbe da dire. Lawson per tre anni ha sponsorizzato il marchio della multinazionale di tabacco nei panni di un cowboy che si accende una sigaretta mentre tiene le briglie di un cavallo.

Ha rappresentato non solo la Marlboro in questo modo, ma è diventato un'icona della virilità del fumatore tipo. Nella sua vita, il Marlboro Man ha fatto anche alcune piccole parti in serie tv come "Charlie's Angels" e "Dynasty". Aveva cominciato a fumare a 14 anni e non si era convertito neanche dopo aver abbandonato il ruolo e aver iniziato a promuovere campagne sui danni del fumo che, prima di lui, avevano ucciso altre Marlboro Men.

Nel 1992, infatti, morì di cancro ai polmoni Wayne McLaren, che aveva prestato il suo volto per la pubblicità della Marlboro. Tre anni dopo, con la stessa diagnosi, fu David McLean ad andarsene. Lawson, invece, aveva fatto da testimonial tv dal 1978 al 1981. Tre cavalieri morti sul lavoro nel tentativo di far vendere tante, tante sigarette (nel 1992 i produttori di tabacco arrivarono a spendere 8 miliardi di dollari per convincere gli americani a fumare).

Come sottolinea giustamente Repubblica nel suo approfondimento sulla vicenda, "la pur formidabile lobby del tabacco, uno dei pochi casi di lobby efficacemente contrastata a differenza della resa politica davanti a Big Pharma o agli spacciatori di armi da fuoco, dovette cominciare ad arrendersi, mentre, uno dopo l'altro i suoi cowboys di cartone bruciavano la loro vita, nei letti d'ospedale del West".

Le Marlboro

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