Gheddafi stuprava minorenni nelle sue stanze segrete. L'accusa della BBC

Forse migliaia di casi: ragazze e ragazzi torturati e poi passati a figli e sottoposti.

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A poco più di due anni dalla morte del dittatore libico Gheddafi, emergono alcuni dettagli raccapriccianti sulla sua vita privata. Le accuse andranno in onda sulla Bbc, che il 3 febbraio trasmetterà un documentario in cui verranno mostrate le stanze segrete in cui Gheddafi stuprava ragazze e ragazzi, anche minorenni; il tutto corredato da testimonianze delle famiglie che si sono viste rapiti il figlio o la figlia.

Si parla di centinaia, forse migliaia, di casi di questo tipo: adolescenti rapiti e trasformati in schiavi sessuali alla mercé del Rais, che per soddisfare i suoi desideri utilizzava e faceva utilizzare alcool, viagra e cocaina. I ragazzi venivano "selezionati" principalmente nelle scuole e nelle università libiche, molti dei quali - secondo il documentario - erano anche vergini all'epoca del rapimento. A praticare le torture non solo il dittatore libico - al potere per 42 anni - ma anche i suoi figli e gli affiliati al regime.

Per loro non solo non c'era alcuna possibilità di riscatto, ma anche nei rari casi in cui qualcuno riusciva a fuggire il ritorno a casa era amaro: spesso si vedevano ripudiati dalla famiglia in quanto disonorati. Le anticipazioni, esclusiva del Daily Mail, parlano di ragazze costrette a vedere film porno "per imparare", e vengono anche mostrate le stanze: alcune con vasche da bagno jacuzzi, altre con sale ginecologiche annesse per controllare se qualcuno avesse malattie trasmissibili o per praticare aborti all'occorrenza.

Sempre secondo il Daily Mail, che ha visionato il documentario, Gheddafi invitava ragazzi e ragazze a eventi mondani per "osservarli", dopodiché mandava i suoi uomini a sequestrare le persone che erano state scelte dal Rais, alcune potevano avere anche solo 14 anni. La psicologa di Bengasi Seham Sergewa - che si sta occupando del caso per il tribunale penale internazionale e che ha quindi parlato con alcune delle vittime - spiega che era sempre il dittatore ad abusare prima dei ragazzi, per poi passarli ai figli o ai sottoposti una volta che si riteneva soddisfatto.

Nel documentario, però, si parla anche delle paranoie di Gheddafi, che faceva venire chirurghi direttamente dal Brasile per fare operazioni estetiche (come una liposuzione o alcuni ritocchi al viso), ma sempre senza anestesia generale, per paura di essere avvelenato o ucciso mentre era incosciente. Altre voci raccontano della follia del Rais, che avrebbe fatto congelare i corpi degli oppositori che faceva fucilare per poterli esporre come trofei.

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