Siria: raid del regime ad Aleppo, morti e feriti

Colpite due palazzine residenziali abitate da diverse famiglie. Sono in corso le operazioni di ricerca di eventuali superstiti.

Il regime colpisce ancora. Non è il titolo di un film, purtroppo, ma ciò che è successo nella martoriata Aleppo, in Siria. In un raid, elicotteri hanno bombardato il quartiere orientale di Maadi, centrando due palazzine residenziali sulla strada della moschea Maqamat. L'attacco è avvenuto nella mattinata di ieri, martedì 28 gennaio.

Testimoni hanno riferito all'Ansa che ci sono state un numero imprecisato di vittime. Nei palazzi crollati, infatti, vivevano numerose famiglie. Sono in corso da più di 24 ore le operazioni di soccorso per cercare eventuali superstiti. Ciò che succede sul campo complica naturalmente i colloqui tra il governo e l'opposizione siriana a Ginevra.

Ieri i colloqui erano stati sospesi. Dovrebbero riprendere domani. Ma Damasco accusa gli Stati Uniti di impedire una soluzione armando i terroristi. Un convoglio di aiuti umanitari dell'Onu non ha ancora ottenuto il lasciapassare per entrare nella città vecchia di Homs, assediata da un anno e mezzo dalla forze lealiste. Donne e bambini, che in base all'ultimo accordo, avrebbero potuto lasciare la città, sono ancora lì.

L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria segnala anche ieri scontri tra ribelli e truppe governative nel quartiere centrale di Bab-Hud e in quello periferico di Al Waer. Lakhdar Brahimi, il negoziatore internazionale, ha detto: "Gli aiuti umanitari sono pronti e stanno aspettando. L'autorizzazione non è stata ancora data, ma non ci arrendiamo".

Aleppo sotto le macerie

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