Le prime pagine di oggi, domenica 2 marzo

La crisi tra Russia e Ucraina in apertura dei quotidiani

Le prime pagine di oggi, domenica 2 marzo
Per una volta è la cronaca estera a conquistare l'apertura sui principali quotidiani, con la crisi tra Russia e Ucraina nella regione della Crimea a catalizzare le paure di un nuovo conflitto. Passa così in secondo piano il convegno del Pse a Roma che ha ufficializzato la candidatura di Martin Schulz alla presidenza della Commissione Europea.

Repubblica apre con un titolo dal sapore storico, "Putin alla guerra di Crimea", mentre a centro pagina Matteo Renzi risponde all'appello di Saviano e spiega "I miei cinque punti per fermare Mafia Spa". Per Il Corriere della sera "Putin minaccia l'invasione dell'Ucraina". In taglio basso una notizia che ritroviamo con diversa enfasi anche su altri quotidiani, e cioè la richiesta di dimissioni del sottosegretario alle Infrastrutture Gentile, che bloccò un giornale per censurare la notizia del figlio indagato. La Stampa titola "Via libera della Russia all'intervento in Crimea".

Sui quotidiani d'area, è però sempre la politica interna a farla da padrona. Il Giornale, riprendendo quanto detto da Berlusconi, titola "Si vota tra un anno", sottolineando che anche nel Pd si sta facendo strada l'ipotesi. A centro pagina, la notizia di Antonio Ingroia che fa causa agli ex alleati, notizia per la verità vecchia di qualche giorno. Libero insiste invece sui costi del programma del nuovo governo "Arriva la Tasi di Renzi: peggio dell'Imu di Monti".

L'Unità apre con la Crimea titolando "Putin ha la guerra in tasca", mentre Il Fatto Quotidiano dedica l'apertura sia alla crisi in Ucraina, "Crimea, il pugno di Putin", sia alla richiesta di dimissioni del sottosegretario NCD Gentile, "Quest'uomo non può restare al governo", con interventi di Ezio Mauro, De Bortoli, Mentana, Napoletano e Calabresi.

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