Maltempo in Italia: crolli a Genova, Volterra e Pompei, acqua alta a Venezia

A Napoli, oltre 200 le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti. In Veneto, rischio di valanghe elevato. Vesuvio imbiancato dalla neve.

Aggiornamento 3 marzo, ore 10:08 - Un nuovo crollo a Pompei questa notte, sempre a causa delle piogge: all’alba di oggi il custode di turno in via Nola ha registrato un crollo nella Regio V, Insula 2, al civico 19. A venir giù è stato un muro di circa 2.5 metri di altezza per 4 metri di lunghezza. Secondo la Vigilanza, riporta il quotidiano Il Mattino, la precarietà del muro era stata segnalata diverse settimane fa ai tecnici della sovrintendenza.

E' tornato il maltempo in Italia e sono tornate le emergenze. A Genova, ha ceduto un muraglione e venti famiglie sono state evacuate; a Napoli, invece, si sono registrati cedimenti vari. A Venezia, è allarme per l'acqua alta. A Volterra, si temono nuovi crolli dopo che si è mosso uno spuntone di roccia; a Pompei, si registrano già due nuovi cedimenti. Infine, in montagna, è alto il rischio di valanghe.

Partiamo da Genova. Nella notte, il cedimento di un muraglione di contenimento ha costretto a evacuare un intero edificio, in via Montaldo, nella zona di Marassi. Diciotto le famiglie che vigili del fuoco e vigili urbani hanno accompagnato fuori, collocando in totale 26 persone in alberghi convenzionati con il Comune. Sono in corso sopralluoghi per capire quali interventi urgenti è possibile fare per ridare l'agibilità al palazzo.

A Volterra, piogge forti hanno provocato il movimento di uno sperone di roccia in piazza Martiri della Libertà. Il sindaco Marco Buselli ha deciso di chiudere la principale strada di accesso alla città. A fine gennaio, sempre a causa della pioggia, era crollato un tratto di 30 metri di mura medievali della città toscana. Il team di esperti, guidato dal professor Casagli, è al lavoro 24 ore su 24 per dare informazioni sui movimenti della roccia e decidere, in base a questi, le strade da aprire o chiudere alla viabilità.

A Pompei, l'acqua di venerdì e sabato ha provocato due crolli all'interno dell'area archeologica. Ieri pomeriggio, in particolare, si è verificata la caduta di alcune pietre dalla spalletta del quarto arcone sottostante il tempio di Venere. La muratura era già stata puntellata. L'area è interdetta ai visitatori. Questa mattina, è crollato anche il muretto di una tomba della necropoli di Porta Nocera. Si è provveduto a chiudere tutti gli accessi alla necropoli. Oltre 200 le chiamate, da ieri pomeriggio a questa mattina, per i vigili del fuoco di Napoli a causa degli allagamenti e dei cedimenti di terrapieni. Sul Vesuvio è arrivata la neve.

In Veneto, il rischio di valanghe è stato fissato al grado 4. A Venezia, l'alta marea ha raggiunto una punta massima di un metro e cinque centimetri. Danneggiata la festa per il Carnevale. In città erano arrivate circa 40 mila persone. La marea di 105 centimetri copre solo l'area di San Marco e le zone più basse del centro storico: routine per i residenti, un disagio per i turisti mascherati.

Acqua alta a Venezia

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