Malesia, aereo scomparso: le ricerche continuano senza sosta

L'agenzia governativa australiana che coordina le ricerche esclude che l'areo possa trovarsi dove sono stati rilevati dei segnali acustici.

7 marzo 2015 - Sono passati esattamente dodici mesi dalla scomparsa del Boeing 777 della Malaysian Airlines e ad oggi i resti del velivolo non sono ancora stati rinvenuti, così come non sono stati rinvenuti i corpi delle 239 vittime, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Le ricerche, però, non si sono mai veramente interrotte e oggi il Ministro dei Trasporti malese, Liow Tiong Lai, ha detto alla BBC di sentirsi sicuro che a breve le ricerche daranno dei risultati.

Nelle prossime ore gli investigatori che da un anno si stanno occupando della vicenda dovrebbero rilasciato un rapporto su questi primi 12 mesi di inchiesta.

Malesia, aereo scomparso: non è caduto nella zona in cui si sono svolte le ricerche

Aggiornamento 29 maggio 2014 - L'agenzia governativa australiana che coordina le ricerche del Boeing 777 della Malaysian Airlines che è scomparso l'8 marzo 2014 con a bordo 239 persone ha dichiarato che l'aereo non si è inabissato nella zona dell'Oceano Indiano meridionale in cui sono stati rilevati dei segnali acustici che avevano portato a immaginare che potessero essere lì presenti le scatole nere del Boeing. In una nota l'agenzia ha detto:

"Possiamo ormai dire che quella zona non è il luogo dove è finito il volo MH370"

Presunto avvistamento di resti sulle coste di Augusta


Aggiornamento 23 aprile 2014, 16.00

: mentre le ricerche del velivolo scomparso proseguono senza sosta, le autorità australiane hanno fatto sapere che stanno vagliando alcuni resti rinvenuti nelle ultime ore a riva nei pressi della cittadina di Augusta, a circa 300 chilometri da Perth.

Le autorità hanno preferito non sbilanciarsi, limitandosi a confermare che i resti, notati da alcuni passanti, sono sufficientemente interessanti da giustificare un approfondimento. Si tratta quasi sicuramente di un falso allarme, sono dei resti metallici di circa 3 metri di lunghezza, ma vale la pena di verificare.

Aggiornamento 20 aprile 2014, ore 21:06 - Subito dopo il decollo dalla pista dell’aeroporto di Kuala Lumpur, un Boeing 737-800 della Malaysia Airlines è dovuto atterrare per il malfunzionamento di un carrello. La compagnia di bandiera malese è la stessa dell’aereo scomparso lo scorso 8 marzo con a bordo 8 passeggeri. Un grande spavento, ma tutti i 159 passeggeri del volo MH192, diretto a Bangalore, sono atterrati senza problemi nello scalo della capitale malese.

Aggiornamento 19 aprile 2014, 15.30: le ricerche dei resti del Boeing 777 della Malaysia Airlines non si sono mai interrotte, ma le speranze che arrivino a una svolta vanno via via affievolendosi col passare dei giorni. E’ trascorso più di un mese da quando il velivolo è svanito nel nulla e oggi, lo conferma il ministro dei trasporti malese, le ricerche si trovano in una fase critica:

Ogni giorno che passa le ricerche diventano sempre più difficili e le giornata di oggi e domani sono cruciali.

Le ricerche proseguono, il ministro ha confermato che non verranno abbandonate, ma tutti i tentativi fatti finora non hanno portato risultati, a partire dal sottomarino statunitense Bluefin-21 che ha già effettuato sei diverse perlustrazioni fino a 4.500 metri di profondità.

Aggiornamento 7 aprile 2014, ore 10:16 - Il coordinatore della missione di ricerca dell'aereo scomparso l'8 marzo ha affermato che una nave australiana che sta partecipando alle operazioni, la Ocean Shield, ha rilevato sott'acqua dei suoni che sono compatibili con le trasmissioni delle scatole nere del velivolo. Tuttavia, serviranno ancora altri giorni per chiarire se i segnali registrati sono stati inviati proprio dalle scatole nere dell'aereo MH370.

21.00: le autorità australiane impegnate nella ricerca dei resti del Boing 777 hanno confermato oggi che il segnale captato dalla nave cinese è compatibile con quello della scatola nera del velivolo, ma è ancora presto per parlare di certezza. Alla notizia del segnale, però, ha fatto seguito anche un avvistamento. Un velivolo cinese intento a sorvolare l’area da cui era partito il segnale ha avvistato un misterioso oggetto bianco galleggiante. Ulteriori approfondimenti sono ancora in corso.

Aggiornamento 5 aprile 2014, 16.50: arriva dalla Cina qualche novità sulle ricerche dei resti del Boeing 777 della Malaysia Airlines, scomparso ormai quasi un mese fa. Le agenzie di stampa locali hanno rivelato che la nave cinese Haixun 01, impegnata nelle ricerche nella parte meridionale dell’Oceano Indiano, avrebbe captato un segnale compatibile con quello che la scatola nera del velivolo potrebbe inviare. Non ci sono prove che il segnale sia in qualche modo collegato al Boing 777, ma ora verranno fatti tutti gli approfondimenti del caso.

Aggiornamento venerdì 28 marzo 2014, ore 10:16 - Le ricerche dei resti del Boeing 777 della Malaysia Airlines, scomparso lo scorso 8 marzo, proseguono spostandosi a circa 1.100 chilometri a nordest della zona finora sorvolata dai ricognitori, a seguito dell'emergere di "una nuova pista credibile". Ad annunciarlo sono le autorità australiane: “Le nuove informazioni di cui disponiamo indicano che l'aereo volava più veloce di quanto stimato”, ha fatto sapere l'Agenzia australiana di Sicurezza marittima. Ma il fronte delle ricerche resta molto ampio: un satellite giapponese ha avvistato una decina di oggetti galleggianti a circa 2.500 chilometri a sudest dalla città australiana di Perth, appartenenti "molto probabilmente" al volo scomparso. Lo ha annunciato il governo giapponese, precisando che la zona a cui si riferisce l'avvistamento è vicina a quella dove altri satelliti hanno già segnalato la presenza di oggetti. Seppure non in modo "categorico", il governo giapponese ha affermato di ritenere che potrebbe trattarsi dei resti dell'aereo.

Malesia, è ufficiale: l'aereo scomparso si è inabissato nell'Oceano Indiano. Riprese le ricerche

Aggiornamento 26 marzo, ore 12.04 - Le ricerche per ritrovare i resti del Boeing 777 del volo MH370 della Malaysia Airlines, sospese ieri a causa del maltempo, sono riprese stamattina al largo dell'Oceano Indiano grazie al miglioramento delle condizioni meteo.

Coordinate dalle forze australiane, le ricerche avrebbero avvistato oltre un centinaio di oggetti che sarebbero appartenenti al velivolo scomparso. Nel frattempo i parenti delle vittime, in particolari quelli di nazionalità cinese, accusano il governo malese: molti di loro hanno sfogato la propria rabbia e la propria disperazione accusando le autorità di averli presi in giro; sospettano che alcune informazioni siano state loro tenute segrete e ieri un centinaio di persone ha manifestato davanti all’ambasciata malese a Pechino.

L'aereo scomparso si è inabissato nell'Oceano Indiano e non ci sono superstiti

15:00 - Il primo ministro della Malesia Najib Razak ha annunciato:

"Con profonda tristezza devo comunicarvi che secondo gli ultimi dettagli emersi l'aereo si è inabissato nell'Oceano Indiano"

ha spiegato che l'aereo MH370 è finito in mezzo all'Oceano lontano da qualsiasi approdo terrestre e non ci sono sopravvissuti. Ha aggiunto che la Malaysia Airlines ha già informato le famiglie dei passeggeri e ha pregato i media di rispettare la loro privacy e il loro dolore. Ulteriori dettagli saranno rivelati domani durante una apposita conferenza stampa.

Il presidente Razak ha detto che la UK Air Accidents Investigation Branch lo ha informato che sulla base delle analisi della compagnia Inmarsat, che fornisce dati satellitari, risulta che l'aereo MH370 è volato lungo il corridoio meridionale e la sua ultima posizione è stata localizzata in mezzo all'Oceano Indiano, a Ovest di Perth. Si tratta di una zona lontana da qualsiasi possibile luogo di atterraggio e secondo i nuovi dati, dunque, l'aereo si è inabissato nell'Oceano.
Ecco l'intero comunicato letto da Razak

Questo qui di seguito, invece, è l'Sms che la Malaysia Airlines ha inviato alle famiglie delle 239 vittime prime della conferenza stampa di Razak e in cui si legge:

La Malaysia Airlines con grande rammarico annuncia che si deve presumere, al di lè di ogni ragionevole dubbio, che l'aereo MH370 è andato perduto e nessuna delle persone a bordo è sopravvissuta. Come sentirete nella prossima ora dal Primo Ministro della Malesia, ora sorbiamo accettare ciò che suggeriscono tutte le prove in nostro possesso e cioè che l'aereo è affondato nella parte meridionale dell'Oceano Indiano.

Nella grafica della CNN l'indicazione dei luoghi in cui si sono concentrate le ricerche e in cui, dunque, si sarebbe inabissato l'aereo.

Grafica CNN aereo scomparso Malesia

11:05 - Nell'area meridionale dell'Oceano indiano un aereo cinese ha avvistato due oggetti galleggianti relativamente grandi e molti altri più piccoli sparsi nel raggio di alcuni chilometri. Sul luogo è stata inviata una nave rompighiaccio Xue Long. Intanto, l'autorità marittima australiana, che si occupa del coordinamento delle ricerche, ha detto che gli oggetti sospetti si trovano in un'arra tra l'Australia e l'Antartico e sono uno di colore grigio e l'altro arancione.

Aggiornamento 24 marzo 2014, ore 8:25 - L'agenzia di stampa Nuova Cina conferma che i satelliti cinesi potrebbero aver registrato oggetti riconducibili ai relitti del volo della Malaysia Airlines, ma anche i satelliti francesi sarebbero sulle tracce dei rottami.

Spunta una donna misteriosa, forse ex moglie del capitano


Aggiornamento 23 marzo 2014, ore 17:14

- La misteriosa identità di una persona, forse una donna, che avrebbe effettuato l'ultima chiamata al capitano, due minuti prima del decollo, è l'ultima incognita del rebus dell'aereo scomparso l'8 marzo scorso.

Secondo quanto scrive il Daily Mail la scheda telefonica è stata acquistata a Kuala Lumpur ed apparterrebbe all'ex moglie del capitano del volo MH370. Questa mattina il ministero dei Trasporti malese ha dichiarato di aver ricevuto dalle autorità francesi nuove immagini di oggetti individuati da satelliti nella remota zona dell'Oceano meridionale Indiano dove sono in corso le ricerche dell'aereo scomparso l'8 marzo: secondo le agenzie stampa si tratta di "potenziali relitti" del Boeing 777 a sud della città australiana di Perth, dove ieri erano stati avvistati altri oggetti da un satellite cinese.

L'aereo scomparso in Malesia: Cina e Australia avvistano dei presunti rottami nell'Oceano indiano

16.27: mancano ancora conferme, ma secondo quanto scrive su Twitter il giornalista di Bloomberg News Michael Sin le autorità marittime australiane avrebbero appena rivelato che l’aereo neozelandese inviato sul post avrebbe visto soltanto raggruppamenti di alghe. Seguiranno informazioni più dettagliate.

16.03: anche i satelliti australiani, dopo quelli cinesi, hanno avvistato i rottami nell’Oceano indiano meridionale, confermando di fatto la presenza degli stessi. La marittima australiana ha calcolato la posizione dei rottami e ha confermato che si trovano nell’area di ricerca già delineata nei giorni scorsi. Non sarà necessario, quindi, espanderla ulteriormente. Quella che vedete di seguito è la posizione dei rottami diffusa dagli ufficiali australiani.

ricerche-aereo-oceano-indiano

Il punto rosso è il luogo in cui sono stati avvisati dai satelliti cinesi, quello in blu il punto in cui si trovano i rottami secondo i satelliti australiani. La zona in giallo, invece, è l’area di ricerca programmata per la giornata di oggi.

12.30: mentre l’allarme ciclone minaccia di rallentare le ricerche del volo MH370, dalla Cina arrivano ulteriori precisazioni a proposito dell’oggetto galleggiante, grande 22 metri per 13, avvistato nel corridoio che si estende dall’Indonesia all’Oceano indiano meridionale. La comunicazione è di pochi minuti fa, arrivata mentre era in corso la conferenza stampa delle autorità malesiane.

Saranno le autorità cinesi, che stanno già inviando delle navi, a verificare se si tratta a tutti gli effetti di un pezzo del Boeing 777 della Malaysian Airways svanito nel nulla lo scorso 8 marzo.

L’oggetto si trova a circa 3 mila chilometri da Perth, in Australia, e a circa 120 chilometri dal luogo in cui nei giorni scorsi erano stati avvistati degli oggetti galleggianti.

11.35: questa è l’immagine che proverebbe la scoperta, da parte della Cina, del misterioso oggetto che potrebbe essere proprio un pezzo dell’MH370 scomparso. Le verifiche sono ancora in corso.

Aggiornamento 22 marzo 2014, 11.05: la giornata italiana si apre con l’ormai consueta conferenza stampa delle autorità malesiane, che orami da giorni fanno il punto della situazione nella loro sede di Kuala Lumpur. Kazakistan, India e Cambogia hanno confermato che i loro radar non hanno registrato avvistamenti nei rispettivi spazi aerei e che oggi, nel sud dell’Oceano indiano, sei velivoli sono impegnati nelle ricerche in un’area di oltre 10 mila metri quadrati.

Qualche novità, ancora tutta da verificare, arriva dalla Cina: il governo locale ha annunciato la scoperta di un grosso oggetto - 22 metri per 30 metri - nell’Oceano indiano, ma al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli a tal proposito.

Ore 10:09 "È uno dei punti più inaccessibili della terra, ma se c’è qualcosa laggiù, lo troveremo. Lo dobbiamo alle famiglie delle persone che si trovavano a bordo",
ha dichiarato il primo ministro australiano Tony Abbott che in questi giorni si trova in visita in Papua Nuova Guinea.

Venerdì 21 marzo, ore 10:01 Continua la ricerca internazionale del Boeing della Malaysia Airlines scomparso due settimane fa con 239 persone a bordo. Cinque aerei militari e civili stanno prendendo parte alla ricerca dei detriti del volo MH370. Ieri il maltempo ha ostacolato la ricerca che si sta svolgendo nelle acque a sud ovest della città australiana di Perth dove alcune immagini satellitari hanno rilasciato immagini di detriti probabilmente connessi al velivolo.

L'aereo scomparso in Malesia potrebbe essere stato trovato dall'Australia

Giovedì 20 marzo, ore 14.45 Le ricerche australiane di resti dell'aereo malese scomparso si sono interrotte e riprenderanno domani mattina. Anche l'aereo da ricognizione P-8 Poseidon della Marina americana ha interrotto le sue ricerche, il velivolo americano non ha trovato i presunti relitti segnalati dai satelliti.

11.04 La Malesia giudica credibile la pista australiana degli oggetti avvistati nel sud dell'Oceano indiano dai satelliti. Lo ha detto il ministro dei trasporti.

L'aereo scomparso in Malesia potrebbe essere stato finalmente ritrovato dall'Australia. L’area in cui si stanno concentrando le ricerche si trova a circa 2.500 chilometri a sud-ovest di Perth (Australia Occidentale), nell’Oceano Indiano. A dare l'annuncio è stato il primo ministro dell’Australia, Tony Abbott, che ha affermato che le autorità marittime australiane hanno identificato alcuni possibili frammenti dell’aereo di Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo scorso. Il rottame più grande ha una larghezza di circa 24 metri, ma si sta aspettando l'arrivo delle navi sul posto per avere conferma.

Questa un'immagine dei possibili detriti da un tweet del Wall Street Journal Asia:

Lo stesso giornale che mostra una mappa della zona in cui si stanno concentrando le ricerche:

In Malesia intanto si attendono gli importanti sviluppi di questa novità, delle ambulanze sono arrivate presso l'hotel in cui i familiari del volo MH370 attendono novità:

Mercoledì 19 marzo

Ore 20:07 - La Thailandia fa sapere che i propri radar potrebbero aver individuato un aereo sconosciuto qualche minuto dopo che il Boeing 777 della Malaysia Airlines diretto a Pechino ha segnalato la sua ultima posizione. Il motivo per cui i funzionari dell'aviazione locale hanno tardato così tanto a dare questa informazione è che non avevano pensato che il velivolo potesse essere una minaccia per il loro Paese.

Ore 18:35 - Dalle Maldive arriva la smentita su un possibile passaggio del volo Mh370 della Malaysia Airlines perché i radar non lo hanno individuato.

Aggiornamento 19 marzo, 8:35 - Secondo il sito web del giornale di Malé, Haveeru, il Boeing 777 potrebbe essere passato sopra le Maldive. Pare infatti che gli abitanti dell'isola Kuda Huvadhoo lo videro volare a bassa quota alle 6:15 locali dell'8 marzo e uscirono dalle loro case per cercare di capire a cosa fosse dovuto il forte rumore sentito.

Il Boeing potrebbe essersi nascosto sotto un altro volo


Aggiornamento 18 marzo, 10:30

- Si indaga a tutto campo sulla scomparsa dell'aereo malese. Spunta anche la pista che porterebbe ai talebani, secondo quanto riportato dai media britannici. Intanto, secondo non meglio precisati alti funzionari americani intervistati dal New York Times, la virata del Boeing è stata compiuto con il computer di bordo, perciò chiunque abbia effettuato la manovra deve essere un esperto.

Intanto spuntano diverse teorie su come l'aereo sia riuscito a sparire dai radar. La più originale, ritiene che il Boeing possa aver volato per un tratto sotto un altro aereo, diretto a Barcellona, schermandosi così ai radar. Chiunque abbia preso il controllo dell'aereo, avrebbe spento tutte le luci per evitare il contatto visivo, e si sarebbe posizionato, di notte, sotto un altro Boeing che volava nella tratta Singapore-Barcellona, diventando quindi un "aereo fantasma". La teoria è nata da un certo Keith Ledgerwood, pilota per hobby e contributor di Reddit. Sia l'orario di transito dell'altro aereo, sia la rotta, corrisponderebbero a quelli del Boeing scomparso.

Aereo scomparso, indagini sui due piloti


Aggiornamento 17 marzo, ore 14.05

- Secondo quanto riporta una nota della compagnia aerea sarebbe stato il co-pilota del Boeing scomparso delle Malaysian airlines a pronunciare le ultime parole ricevute a terra.

Gli investigatori australiani sul posto hanno rivelato che qualcuno ha trasmesso "buona notte" dalla cabina di pilotaggio dopo che erano stati spenti i sistemi di tracking dell'aereo, una versione confermata al Parlamento australiano dal premier Tony Abbott.

L'Australia si è incaricata delle ricerche nel "settore sud" del quadrante ove si pensi sia potuto atterrare o ammarare l'aereo.

"L'aereo è rimasto in volo per altre sette ore dall'ultimo contatto con la torre di controllo, secondo gli ultimi dati satellitari che hanno rilevato la presenza del velivolo fino alle 8:11 locali, a sette ore e mezza dal decollo.Le ricerche nel Mar cinese meridionale sono state sospese e adesso il Boeing verrà cercato lungo due possibili corridoi di volo che potrebbe aver preso dopo la scomparsa dai radar: uno che porta a nord verso il Kazakhstan e l'altro che punta a sud verso l'Indonesia e poi l'oceano indiano."

ha detto il primo ministro australiano.

Il volo dirottato, indagini sui due piloti

12.15: le autorità malesiane, nel corso della conferenza che si è tenuta oggi a Kuala Lumpur non hanno fanno altre che confermare le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, dal coinvolgimento i 25 Paesi nelle ricerche del velivolo scomparso alle indagini sui due piloti, con gli interrogatori di amici e familiari degli stessi.

Il Sunday Telegraph, stamattina, rivela che il radar e i transponder sarebbero stati spenti dai piloti mentre il Boing 777 si trovava ancora a terra, pochi istanti prima del decollo. Questo particolare, però, non è stato ancora confermato o smentito e pertanto va preso con le pinze.

Aggiornamento 16 marzo, 10.20: l’area di ricerca del Boing 777 della Malaysia Airlines è stata notevolmente estesa in seguite alle rivelazioni delle ultime ore, dall’Asia centrale alla zona più a sud dell’oceano Indiano e mentre la Cina ha sospeso le ricerche, gli ufficiali della Malesia hanno chiesto la collaborazione e il supporto di molti Paesi, tra i quali Kazakhstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Pakistan, Bangladesh, India, Birmania, Laos, Vietnam, Thailandia, Indonesia, Australia e Francia.

Le autorità locali, intanto, stanno interrogando i familiari del pilota, mentre gli esperti stanno analizzando il suo simulatore di volo alla ricerca di possibili indizi sull’accaduto.

A breve inizierà a Kuala Lumpur una conferenza stampa in cui verrà fatto il punto della situazione.

Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines

Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines
Ricerche del Boing 777 della Malaysia Airlines

12.09 L'analisi dei dati satellitari hanno rilevato tracce del velivolo fino alle 8:11 locali, il che significa ben sette ore e mezza dal decollo. Le novità hanno portato alla sospensione delle ricerche del Boeing nel Mar Cinese meridionale. Ora si continuerà a cercare lungo due direttrici: una che porta a nord verso il Kazakhstan e l'altra che punta a sud verso l'Indonesia e poi l'India.

Aggiornamento 15 marzo, 10.26 Secondo un funzionario del governo della Malesia, è certo che il volo MH370 sia stato dirottato. La notizia arriva dall'agenza Nuova Cina, che però precisa come si tratta di informazioni che devono ancora essere verificate. Uno dei dirottatori sarebbe quindi stata una persona con una grande esperienza di volo, che ha cambiato la rotta dell'aereo volontariamente e poi ha interrotto le comunicazioni. Mancano però ancora le ragioni di questo dirottamento.

Aggiornamento 14 marzo, ore 15.16 Le ricerche del Boeing della Malaysia Airlines scomparso sabato 8 marzo con 239 persone a bordo sono state estese all'Oceano Indiano anche con l'aiuto di un cacciatorpediniere e un aereo per la perlustrazione inviati dagli Usa. Fonti vicine ai media americani rivelano che segnali dell'aereo sono stati raccolti dai satelliti fino a 5 ore dopo la scomparsa del velivolo. Fonti anonime vicine all'inchiesta malese affermano che i radar militari indicherebbero una virata del volo verso l'arcipelago delle isole Andamane.

Avvistati oggetti galleggianti

Aggiornamento 13 marzo, ore 9.38 - E' ancora caos sulle cause della sparizione e sui destini del Boeing malese scomparso dai radar e probabilmente affondato nell'oceano l'8 marzo scorso. Le autorità malesi hanno inviato un aereo nella zona di mare dove un satellite cinese avrebbe rilevato la presenza di tre oggetti galleggianti "non identificati" che potrebbero appartenere al volo Kuala Lumpur-Pechino della Malaysia airlines misteriosamente sparito sei giorni fa con 239 persone a bordo.

Dei passeggeri, nella maggioranza cinesi, non si hanno notizie.

Sul volo due iraniani con passaporto falso. L'Interpol esclude l'attentato


19:58

Secondo quanto riferito da un alto ufficiale della Malaysia Airlines, il Boeing scomparso sabato scorso sarebbe stato avvistato per l’ultima volta sopra l’isoletta di Pulau Perak, nello stretto di Malacca, a centinaia di miglia dalla rotta Kuala Lumpur-Pechino. Si tratta di una notizia molto importante: se quanto riferito dalla fonte (che ha voluto restare anonima) venisse confermato, ciò significherebbe che, prima di sparire dai radar, l’aereo stava viaggiando in direzione opposta alla sua rotta.

12:36 L’Interpol ha diffuso i nomi di Pouri Nourmohammadi, 19 anni, e di Delavar Seyedmohammaderza, 29 anni, i due passeggeri iraniani che si sono imbarcati con passaporti falsi a bordo del volo Malaysian Airlines scomparso nelle acque del Sud Est asiatico sabato scorso.

La polizia malese pensa che il 19enne avesse in programma di raggiungere la madre a Francoforte per chiedere asilo in Germania. Il capo della polizia malese, Khalid Abu Bakar, ritiene che il giovane non fosse membro di alcun gruppo terroristico, ma stesse solamente cercando di emigrare in Germania.

Anche secondo l’Interpol, la scomparsa dell’aereo della Malaysia Airlines non sarebbe in alcun modo collegata ad azioni di tipo terroristico.

FRANCE-MALAYSIA-INTERPOL-TRANSPORT-ACCIDENT

10 marzo 2014, responsabile aviazione: "I sospettati somigliavano a Mario Balotelli"

18:31 - Il responsabile dell’aviazione civile malese, Azharuddin Abdul Rahmal, ha detto che due sospettati presenti sull'aereo e di cui non può rivelare la nazionalità somigliano al calciatore italiano Mario Balotelli. Nonostante non riuscisse a pronunciare bene il nome dell'attaccante del Milan, Azharuddin Abdul Rahmal è riuscito a farsi capire suscitando anche un po' di ilarità tra i giornalisti, nonostante la situazione drammatica.

16:45 - La Cina ha inviato tre navi da guerra per setacciare la zona in cui si pensa possa essere caduto l'aereo.

Aggiornamento 10 marzo 2014, ore 12:00 - L'Agenzia marittima di Kuala Lumpur ha fatto sapere che la scia di carburante individuata in mare e considerata una possibile traccia del Boeing 777 sparito dai radar sabato pomeriggio non appartiene al velivolo:

Il risultato delle analisi è negativo, i campioni di carburante non provengono dal MH370 ma da una nave.

Questo il messaggio rilasciato dall'ammiraglio malese Datuk Nasir Adam. Le ricerche continuano.

La ricerca al 9 marzo 2012

18.10: il quotidiano vietnamita Thanh Nien, citando il vice capo dello staff dell’esercito locale, Vo Van Tuan, precisa che il misterioso oggetto avvisato nelle ultime ore nelle acque a circa 90 chilometri dall’isola di Tho Chu, potrebbe essere uno dei portelloni del Boing 777 della Malaysia Airlines svanito nel nulle poco più di 24 ore fa.

Al momento due navi scafi della polizia marittima sono in viaggio per raggiungere l’area e confermare o smentire l’indiscrezione. L’avvistamento, lo precisano fonti locali, sarebbe avvenuto nella stessa zona in cui ore fa sono state notate grosse chiazze di combustibile. Dalla Malaysia, però, arrivano smentite.

Una fonte vicina all’inchiesta ipotizza che il Boing 777 potrebbe essere esploso in volo:

il fatto che non si trovi ancora alcun rottame del velivolo potrebbe essere la dimostrazione che l’aereo si è disintegrato a circa 35mila piedi di altezza.

Cosa sia davvero accaduto, però, è ancora tutto da accertare.

15.07: mancano ancora conferme ufficiali, ma nel corso degli ultimi minuti si sta diffondendo la notizia che un’imbarcazione di Singapore abbia avvistato degli “oggetti sospetti” che potrebbero essere collegati al velivolo della Malaysia Airlines svanito nel nulle ormai 30 ore fa. A renderlo noto sono state le autorità vietnamite, che stanno effettuando le dovute verifiche.

11.57: i segnali radar sembrano rivelare che il velivolo, poco prima di svanire nel nulla, avrebbe tentato di tornare indietro sulla rotta, quindi verso Kuala Lumpur, e per questo motivo la zona delle ricerche è stata notevolmente ampliata. Mentre le ricerche continuano senza sosta, le autorità stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di sicurezza dell’aeroporto di Kuala Lumpur alla ricerca delle due persone che si sono imbarcate utilizzando i passaporti rubati di Luigi Maraldi e Christian Kozel.

10.35: l’FBI sta mandando alcuni agenti e tecnici esperti per assistere le autorità malesiane nelle indagini sulla sparizione dell’aereo di linea. La presenza di almeno tre cittadini statunitensi sul velivolo, unitamente alla pista dell’atto terroristico, è stata la motivazione che sta spingendo gli Stati Uniti a intervenire. Questo è quanto scrive oggi il Los Angeles Times, mentre un portavoce dell’agenzia si è limitato a dichiarare:

Siamo pronti per assistere, se necessario.

Aggiornamento 9 marzo 2014, 9.30: è ancora fitto il mistero che circonda la scomparsa del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines decollato da Kuala Lumpur e diretto a Pechino. Esclusa la presenza a bordo di Luigi Maraldi e dell’austriaco Christian Kozel, le autorità malesiane stanno passando al setaccio la lista dei passeggeri e stanno concentrando le loro attenzione su quattro di essi: i quattro biglietti erano stati acquistati tramite la China Southern Airlines e almeno due di loro avrebbero utilizzato i passaporti rubati a Maraldi e Kozel, presenti nella lista dei passeggeri, ma di fatto rimasti a terra.

Al momento, visto questo particolare, tra le piste che si stanno vagliando c’è anche quella dell’attentato terroristico che prende sempre più corpo man mano che passano le ore.

Intanto, mentre le indagini vanno avanti, proseguono senza sosta le ricerche del relitto nell’area in cui il Boing 777 sarebbe precipitato: nelle ultime ore gli aerei dell’aviazione vietnamita hanno avvistato due grandi chiazze di combustibile al largo del Paese e le unità navali sono già state inviate nell’area per verificare se possano esserci collegamenti col velivolo scomparso.

A bordo dell’aereo, secondo fonti cinesi, c’erano 153 cittadini cinesi, 38 malaysiani, 12 indonesiani, 7 austriaci, 3 statunitensi e 3 francesi, ma anche provenienti da Nuova Zelanda, Ucraina, Canada, Russia, Taiwan, Olanda e Austria.

VIETNAM-MALAYSIA-MALAYSIAAIRLINES-CHINA-TRANSPORT-ACCIDENT-AVIAT

16:00 - Le marine di Cina Malaysia e Vietnam stanno compiendo un'operazione congiunta per cercare di individuare il relitto dell'aereo che con ogni probabilità è precipitato tra il golfo di Thailandia e il mar Cinese meridionale. L'unica traccia per ora è una scia di carburante galleggiante in quel tratto di mare.

11:49 - Luigi Maraldi, secondo le prime ricostruzioni, aveva denunciato il furto del suo passaporto il 1 agosto scorso. Il cesenate è risultato per ore a bordo del volo Malaysian Airlines MH 370, sparito dai radar mentre era diretto a Pechino, ma una telefonata dello stesso Maraldi alla Farnesina ed alla famiglia ha fatto rientrare ogni allarme.

11:13 - Dopo una mattinata di ricerche, la Farnesina ha comunicato poco fa di essere stata contattata da Luigi Maraldi, 37 anni, che si trova sano e salvo in Thailandia. L'uomo ha anche telefonato ai genitori, riferendogli di stare bene. L'Unità di Crisi della Farnesina informa che Maraldi non è salito sull'aereo, ed avrebbe avuto un contatto diretto con un altro italiano; il suo nome risulterebbe nell'elenco passeggeri probabilmente perchè qualcuno è salito a bordo del velivolo usando il suo passaporto rubato.

Intanto all'aeroporto di Pechino è un vero e proprio caos.

Le autorità cinesi, persino il Presidente ed il Primo ministro, hanno chiesto di intensificare gli sforzi e le ricerche, mentre i familiari dei presenti sul volo accusano le autorità di tenerli all'oscuro di tutte le novità.

aggiornamento ore 08:13 - Un aereo di linea della Malaysia Airlines, partito ieri da Kuala Lumpur alle 00:41 ore locale (le 17:41 in Italia) e diretto a Pechino dove sarebbe dovuto atterrare alle 06:30 (le 23:30), è scomparso dai monitor delle torri di controllo dopo due ore di volo, in prossimità dello spazio aereo vietnamita. A bordo del velivolo vi erano 227 passeggeri, 12 di questi membri dell’equipaggio.

Le autorità hanno immediatamente dato inizio alle ricerche e attivato le squadre di soccorso. L’italiano che viaggiava sul volo MH370 è L.M., 37 anni. La maggior parte dei passeggeri pubblicata su Twitter dall’emittente cinese CCTV è di nazionalità cinese, con 153 persone, 38 passeggeri erano malaysiani, 12 indonesiani, 7 australiani, 3 francesi, più altri provenienti da Nuova Zelanda, Ucraina, Canada, Russia, Taiwan, Olanda e Austria.

MALAYSIA-ECONOMY-AVIATION

Fuad Sharuji, vicepresidente della Malaysia Airlines, ha precisato che nel momento in cui il Boeing 777-200 è scomparso dai radar la sua quota era di 35mila piedi (10.670 metri) e i piloti non avevano segnalato alcun tipo di problema tecnico.

Secondo la Marina vietnamita l’aereo malese sarebbe precipitato in una zona fra il Golfo di Thailandia e il Vietnam, una ricostruzione che è stata smentita dal Ministero dei trasporti di Kuala Lumpur.

L’aereo – secondo il governo vietnamita - avrebbe perso contatto “prima di entrare in collegamento con la torre di controllo di Ho Chi Minh City”.

Nonostante il mese scorso abbia chiuso il quarto trimestre in perdita, la Malaysia Airlines è considerata una compagnia aerea con un basso tasso di incidentalità. Le due sciagure più gravi sono state quella del 1977 in cui morirono 100 persone (93 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio) e quella del 1995, presso Tawau, che vide morire 34 persone.

Malaysian Airlines Flight Reported Missing On Route To Beijing

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