Falso allarme bomba a Roma: borsa sospetta vicino a mura vaticane

Una borsa da cui fuoriuscivano alcuni fili elettrici ha messo in moto le procedure di sicurezza, con la chiusura di piazza Risorgimento.

Falso allarme bomba questa mattina a Roma, a ridosso delle mura vaticane. Una borsa, da cui fuoriuscivano alcuni fili elettrici, era stata rinvenuta in piazza Risorgimento, sul marciapiedi verso il Vaticano. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione Roma San Pietro e gli artificieri dell'Arma che hanno controllato accuratamente il contenuto del borsone. Nel frattempo, i militari hanno anche delimitato l'area e chiuso la piazza al traffico per poter lavorare in tranquillità e sicurezza.

Dopo circa un'ora, appurato che non c'era alcun ordigno nella borsa, la circolazione è ripresa regolarmente e l'allarme è rientrato. Gli artificieri dei carabinieri hanno utilizzato un robot elettrico dotato di cannoncino spara-acqua che ha distrutto la sacca lasciata a terra per verificare la presenza o meno di una bomba. Negli ultimi tempi, la capitale è stata spesso vittima di falsi allarmi bomba.

Recentemente, ricordiamo il caso di una borsa sospetta vicino all'ambasciata Usa e in via Cavour, così come a Trastevere, in un palazzo che ospita gli uffici della Bnl. E ancora: al catasto e in via 4 Novembre, negli uffici di rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Andando ancora più indietro, ci sono stati altri allarmi in alcune sedi diplomatiche di Roma.

Piazza Risorgimento

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